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La direttrice delle Poste di Mirandola sventa una truffa da 1500 euro


	La direttrice Cinti e lo staff dell ufficio postale di Mirandola
La direttrice Cinti e lo staff dell ufficio postale di Mirandola

Maria Elena Cinti si è insospettita dopo aver visto un uomo stare troppo a lungo davanti all’Atm Postamat: «Era stato raggirato al telefono»

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MIRANDOLA. Tentativo di truffa sventato in extremis a Mirandola, dove la prontezza della direttrice dell’ufficio postale ha evitato che un 65enne finisse vittima di un raggiro orchestrato con la tecnica della “finta assistenza”. L’uomo, già indotto a effettuare un primo prelievo di 250 euro, stava per proseguire con altre operazioni all’Atm Postamat che avrebbero potuto causargli un danno complessivo di circa 1.500 euro.

La truffa e l’intervento della direttrice

A insospettire il personale è stato il comportamento anomalo del cliente, rimasto a lungo davanti allo sportello automatico mentre seguiva indicazioni presumibilmente ricevute da un interlocutore esterno. «Il cittadino era stato probabilmente manipolato da una persona che si era presentata come direttore dell’ufficio postale – spiega Maria Elena Cinti, direttrice della sede mirandolese –. Dopo il primo prelievo, stava per effettuare ulteriori operazioni. Notando la situazione e il tempo prolungato trascorso al Postamat, sono intervenuta chiarendo che con ogni probabilità si trattava di una truffa». Decisivo il tempestivo intervento: l’uomo è stato convinto a interrompere immediatamente le operazioni e a contattare la propria banca, oltre a essere invitato a formalizzare una denuncia alle autorità competenti. Un epilogo positivo che conferma quanto l’attenzione del personale agli sportelli possa fare la differenza nel contrasto a fenomeni sempre più diffusi e sofisticati. Le modalità del raggiro rientrano nei casi di phishing “assistito”, nei quali i malviventi, fingendosi operatori o responsabili di istituti, guidano telefonicamente le vittime durante operazioni allo sportello automatico, inducendole a trasferire denaro o a compiere azioni inconsapevoli. «Raccomandiamo a tutti i cittadini di non effettuare mai operazioni sotto dettatura, né allo sportello né presso gli Atm Postamat – sottolinea Cinti –. È fondamentale verificare sempre ciò che si sta autorizzando e leggere con attenzione i messaggi sul display. In caso di dubbi, rivolgersi subito al personale».

I servizi di Poste per prevenire le frodi

Poste Italiane ricorda di mantenere alta la guardia: l’azienda dispone di strutture dedicate alla prevenzione delle frodi, come i centri Fraud Prevention di Roma e di Monitoraggio di Torino, attivi 24 ore su 24, sette giorni su sette. Presidi che controllano le operazioni su tutto il territorio nazionale, inclusi gli oltre 800 uffici dell’Emilia-Romagna, più di 132 nel Modenese. Per rafforzare la consapevolezza degli utenti, è inoltre disponibile un vademecum antifrode, consultabile online sul sito poste.it e distribuito negli uffici postali della provincia. Consigli pratici per riconoscere tentativi sospetti e difendersi da contatti fraudolenti, in un contesto in cui l’attenzione individuale resta la prima, decisiva barriera.

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