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Solidarietà

Si ritrovano a 52 anni dal diploma e donano 3mila euro ai bambini ricoverati al Policlinico di Modena


	La consegna della donazione
La consegna della donazione

La generosità degli ex studenti della quinta Q dell’Istituto tecnico industriale Fermo Corni, guidati dal prof Cavicchioli: «Lo facciamo ogni anno, di solito a sostegno di istruzione ed educazione»

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MODENA. Essere ancora amici dopo oltre cinquant’anni, come ai tempi dei banchi di scuola, e allo stesso tempo trovarsi per fare insieme un’opera di solidarietà. I “ragazzi” della classe quinta sezione Q dell’Istituto tecnico industriale Fermo Corni di Modena del 1974 si sono dati appuntamento al Policlinico di Modena, per la consegna simbolica di una donazione che andrà a beneficio dei reparti di Pediatria ed Oncoematologia pediatrica, diretti dalla professoressa Barbara Predieri, e dei servizi che gravitano attorno come la scuola ospedaliera “Giacomo Grossi” dell’istituto comprensivo 6 e lo spazio incontro dei Servizi educativi del Comune di Modena.

La donazione

Gli ex studenti del Corni, la cui delegazione era guidata dal professor Alberto Cavicchioli, grazie alla loro generosità hanno raccolto un totale di tremila euro che sono stati messi a disposizione di Aseop per l’acquisto dei materiali che saranno messi a disposizione dei reparti e dei servizi educativi e scolastici. Assieme agli ex diplomati del Corni si sono aggiunti, per consolidare la cifra finale, anche alcuni cittadini di Castellarano che per amicizia sono collegati a questo gruppo di donatori. «Ogni anno siamo abituati a fare assieme una donazione - spiega il professor Alberto Cavicchioli - solitamente ci siamo rivolti al mondo dell’istruzione e dell’educazione. Per il 2026 abbiamo deciso di entrare in un ospedale e andare a sostenere la qualità delle cure e la cultura dei bambini che sono ricoverati. Questo nostro gesto vuole far emergere il valore dell’amicizia che degli ex studenti riescono a coltivare anche a distanza di tanto tempo, lanciando un messaggio ai giovani nel cercare, a loro volta, di mantenere questo tipo di relazioni e coltivarle anche facendo gesti di solidarietà. Un messaggio di vicinanza per le nuove generazioni».

La classe quinta Q del Corni è rappresentata dai donatori Loris Malagoli, William Medici, Maurizio Marri, Libero Cavalieri, Maurizio Vivi, Alberto Montardi, Alberto Cavicchioli, Nevio Chiossi, Massimo Battaglioli, Marco Stancari, Giovanni Medici, Arcadio Cocchi, Giuseppe Diana, Mauro Ferraguti e Fulvio Pugliese. Si aggiungono a loro gli “amici” di Castellarano Katia Corti, Gianfranco Sassi, Luigi Teneggi, Oreste Severi e Luciano Ferrari.

I ringraziamenti

«Ringraziamo di cuore questi cittadini – commenta il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Luca Baldino – è bello vedere che persone nel tempo diventate padri e nonni siano ancora così unite e abbiano pensato alla sanità pubblica per un loro gesto di sostegno e solidarietà. Credo che l’amicizia in questo caso sia un valore aggiunto e speriamo che questo gesto apra le porte a ulteriore iniziative di solidarietà che come Aou accogliamo sempre con grande gioia ed entusiasmo».

«La nostra Pediatria e la nostra Oncoematologia pediatrica accolgono volentieri questo gesto di sostegno - così il direttore del reparto, professoressa Barbara Predieri, e il dottor Giovanni Palazzi, referente della Oncoematologia Pediatrica - la sinergia nata con questo gruppo di donatori ci ha permesso di toccare con mano la loro dedizione verso l’educazione dei bambini e la volontà di essere un modello positivo per le nuove generazioni. Siamo sicuri che con questa donazione riusciremo a sostenere l’attività quotidiana che questi reparti conducono con questi giovani pazienti, aiutando loro non solo nella cura ma anche nella loro crescita e, soprattutto, a provare a vivere momenti di leggerezza e spensieratezza all’ambito di degenze che talvolta possono essere anche durature». «A nome del Dipartimento materno-infantile - dichiara il suo direttore, dottor Pier Luca Ceccarelli - desidero esprimere un ringraziamento sincero agli ex-studenti del Corni per questo gesto di grande valore umano».

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