Travolto e ucciso da un furgone, si indaga per omicidio stradale
Manpreet Singh, 37 anni, stava camminando con la moglie in via Guastalla a Carpi
CARPI. Si chiamava Manpreet Singh e non aveva ancora 38 anni (li avrebbe compiuti a ottobre) il giovane originario dell’India rimasto ucciso venerdì sera in un terribile incidente stradale in via Guastalla, nella periferia di Carpi. Camminava a fianco della moglie, che se l’è visto portare via sotto gli occhi: uno choc nello choc.
L’incidente
È successo poco dopo le 20 all’altezza del distributore Q8, a pochi metri dalla rotonda con via dell’Industria. Secondo quanto ricostruito, Manpreet stava camminando lungo la strada in direzione ovest (verso la rotonda) spingendo a mano la bici che usava per spostarsi e andare a fare la spesa, dato che non aveva la macchina. Era appena stato con la moglie al supermercato a comprare un ventilatore per combattere l’improvvisa ondata di caldo di questi giorni. Lo aveva fra le braccia lei, mentre lui appunto portava la bici. Stavano rientrando a casa sereni, chissà se parlando anche del futuro e dei progetti di vita... Lui era contento: era stato da poco stabilizzato con un contratto a tempo indeterminato nella latteria dove lavorava sulla Nazionale per Carpi. Gli piaceva quel lavoro, e ora aveva tutte le tutele di un dipendente fisso. Lei, 32enne, lo aveva raggiunto dall’India (si erano sposati là) a fine 2025 e insieme sognavano una famiglia.
Tutto è stato spazzato via in un secondo: mentre erano uno di fianco all’altra, è sopraggiunto un furgone Ford che procedeva nella stessa direzione di marcia (verso ovest) che ha travolto Manpreet e la bici sbalzandoli nell’area del distributore. La moglie invece è rimasta praticamente illesa. Nello schianto lui ha battuto forte la testa sull’asfalto, e non ha più preso conoscenza, mentre lei gridava disperata. L’allarme ha portato sul posto l’ambulanza 118 e l’elicottero (arrivato da Bologna). Tutti i tentativi di rianimazione però sono stati purtroppo vani, e il medico ha dovuto constare il decesso , mentre moglie si disperava. Come lei, sostanzialmente illeso anche il conducente del furgone.
Le indagini
Sul posto per i rilievi dell’incidente e la viabilità gli agenti della polizia Locale delle Terre d’Argine, che hanno analizzato tutti gli aspetti dell’incidente. L’uomo alla guida del furgone, un 67enne, si è regolarmente fermato dopo l’incidente e ha dato la sua versione. È stato trasferito in ospedale per l’alcol test di prassi in questi casi, e dai primi riscontri pare sia stato negativo. La Procura (pm Ilaria Corbelli) come atto dovuto ha aperto nei suoi confronti un fascicolo per omicidio stradale. Sul furgone si stanno compiendo accertamenti per esaminare le modalità d’impatto e il corretto funzionamento del mezzo. Ultimati i rilievi, la salma del 37enne è stata condotta dalle onoranze Salvioli di Carpi in Medicina legale a Modena. Amici e parenti della vittima – giunti straziati sul luogo dell’incidente – parlano di ritardi nell’arrivo dei soccorsi, ma l’Ausl precisa che l’ambulanza è arrivata sul posto in 6 minuti, e l’elicottero in 25 minuti dal momento della chiamata.
Via Guastalla è già stata sotto accusa in passato per la scarsa illuminazione notturna. Ma l’incidente di venerdì è avvenuto poco dopo le 20, quando c’era ancora il sole all’orizzonte.
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