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Ferrari Luce da Mattarella e dal Papa, ma l’entusiasmo non si accende e Montezemolo la stronca

di Manuel Marinelli
Ferrari Luce da Mattarella e dal Papa, ma l’entusiasmo non si accende e Montezemolo la stronca

La prima auto elettrica del Cavallino Rampante ha scatenato una serie di reazioni avverse e il titolo è crollato in borsa

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MARANELLO. Nemmeno la mano del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la benedizione di papa Leone XIV sono servite ad ammorbidire le opinioni sulla nuova Ferrari Luce, la prima auto completamente elettrica del Cavallino Rampante. La super presentazione a Roma, con tanto di visite al Quirinale e a Castel Gandolfo non sono servite nemmeno ad attutire l’impatto del crollo in borsa: ieri il titolo Ferrari ha chiuso a fine giornata con un meno 8 per cento. Un tonfo da 5 miliardi, pari a circa 9mila Luce, visto che il prezzo è di oltre mezzo milione.

Le reazioni: Montezemolo la stronca

Il taglio con il passato è netto: chi, coprendo il logo, direbbe mai che si tratta di una Ferrari? E le reazioni comprensibilmente sono state avverse. A partire da alcuni pezzi grossi del passato, in primis Luca Cordero di Montezemolo. «Spero tolgano il Cavallino da quella macchina. Si rischia di rovinare un mito» ha detto l’ex presidente. Ha fatto eco Carlo Calenda, ex dirigente e ora leader di Azione: «La Ferrari Luce è un insulto estetico e tecnologico per chi ama la Ferrari. Il mercato ha già dato un giudizio incontrovertibile» la frecciata del senatore. Insomma, effetto “wow” garantito. Ma l’ondata di sconcerto, di smarrimento davanti a quelle forme è ben presto diventata un’orda di commenti negativi. Non poteva essere altrimenti. Lo sapeva bene Flavio Manzoni, progettista degli ultimi gioielli targati Maranello. Lo sapevano benissimo Jony Ive e Marc Newson, designer della Apple che hanno dato un tocco “Iphone” agli interni e agli esterni della Luce. Lo sapevano il presidente John Elkann e il ceo Benedetto Vigna. Sarà per il tocco dei designer della Apple, sarà per quelle forme mai viste su una Ferrari, sarà per i cinque posti, altra novità assoluta. Fatto sta che il propulsore elettrico, che dall’annuncio ha fatto storcere il naso a molti, è passato in secondo piano. Si parla di quelle proporzioni, di quelle linee, con quel frontale a sbalzo e il posteriore squadrato. Della linea laterale muscolosa più che sportiva, filante e armoniosa.

Ferrari Luce da Mattarella e dal Papa

In tutto ciò John Elkann, a margine della presentazione esclusiva per il presidente Matterlla ha dichiarato: «È stato un onore essere ricevuti dal presidente Mattarella al Quirinale, dove gli abbiamo presentato la Ferrari Luce. Questo nuovo modello tramanda nel futuro i valori che rendono la Ferrari immediatamente riconoscibile in tutto il mondo. È il risultato della passione, della competenza e dell’impegno di tutte le persone Ferrari, coloro che ogni giorno scrivono la storia del nostro marchio. A nome di tutti noi in Ferrari, ringrazio il Presidente per la sua calorosa accoglienza e per il suo incondizionato sostegno ai valori che uniscono il nostro Paese». Poi, dopo l’incontro a Castel Gandolfo con il papa il presidente ha aggiunto: «È stata una grande emozione e un immenso onore incontrare Sua Santità insieme ai colleghi di Ferrari. Un momento di straordinario valore umano e simbolico, che ispira tutte le Persone della nostra azienda a continuare il proprio percorso con passione, responsabilità e fiducia verso il futuro. Un’occasione che resterà per sempre nella nostra memoria e nella storia di Ferrari». Nel corso dell’incontro in segno di omaggio, John Elkann ha donato al Pontefice il volante dell’auto.

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