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La tragedia

Morto nell’auto in fiamme, il dolore degli amici di Pietro Nocera: «Ragazzo eccezionale»

di Manuel Marinelli

	Pietro Nocera è morto a 31 anni nell'auto in fiamme
Pietro Nocera è morto a 31 anni nell'auto in fiamme

Il 31enne modenese ha perso la vita in un tragico incidente in provincia di Treviso: viaggiava come passeggero sull’auto guidata da un coetaneo. Avviata anche una raccolta fondi

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MODENA. È Pietro Nocera, 31 anni, la vittima del tragico schianto avvenuto domenica notte nel Trevigiano. Inizialmente l’identificazione era risultata impossibile: il suo corpo, rimasto carbonizzato, è stato riconosciuto martedì grazie alle indagini effettuate. La tragica notizia è giunta in città nelle scorse ore, lasciando increduli e addolorati familiari e amici. Nocera era cresciuto a Modena, in città aveva fatto le scuole, prima elementari e medie poi le superiori al Barozzi. Toccante il ricordo dell’amica Lucia, che ha scelto i social per ricordare Pietro con parole cariche di commozione e affetto. «Fratello mio, da quando te ne sei andato il mondo ha un rumore diverso. Mi viene da prendere il telefono per scriverti, per raccontarti qualcosa, per dirti “Piè dove sei?”, e poi arriva quella botta nel petto che mi ricorda che non risponderai più. Abbiamo condiviso pezzi di vita che nessuno potrà capire davvero. Risate fino a stare male, momenti difficili, silenzi che parlavano da soli. Tu c’eri sempre. E sai cosa mi fa più male? Che non ho avuto il tempo di prepararmi a perderti. Le mie bimbe continueranno a chiamarti lo zio Paperone. E un giorno racconterò loro che uomo eri. Dirò che avevano accanto una persona rara, una di quelle che oggi quasi non esistono più». «Dirò che le guardavi con amore vero, che le facevi sentire speciali, protette, felici. Mi sento arrabbiata con la vita. Perché non era giusto. Non era il tuo momento. Non era il momento di lasciarci così. Ma ti prometto una cosa, fratello mio: finché avrò fiato continuerò a parlare di te, a ricordarti, a tenerti vivo nelle nostre storie, nelle nostre risate, nelle lacrime che oggi non riesco nemmeno più a trattenere. Perché certe persone non muoiono davvero. Mi manchi più di quanto riuscirò mai a spiegare. Ti voglio bene fino all’ultimo respiro». L’amica ha anche avviato una raccolta fondi su Gofundme: «Ogni contributo, anche il più piccolo, sarà un gesto importante. Grazie di cuore a chi aiuterà e a chi condividerà questo messaggio. Iban: IT14 S036 6901 6007 3064 5939 995». Nocera, originario di Modena, si era trasferito a Treviso per lavoro da qualche tempo, lavorava nel settore dell’energia e per arrotondare faceva anche il rider consegnando cibo a domicilio. Domenica, verso le 23.30, la Toyota Auris su cui viaggiava con un altro ragazzo sulla Statale 33 nel comune di Spresiano ha sbandato e si è schiantata in un fossato contro un ponticello in cemento. Il mezzo ha poi preso fuoco subito dopo con i due ragazzi a bordo intrappolati dalle lamiere. Nocera, che sedeva sul sedile del passeggero, è morto carbonizzato. Vano ogni tentativo di soccorso. Mentre il conducente, un amico di 31 anni residente in provincia di Udine che gli stava dando un passaggio dopo la serata, è stato estratto vivo da quel che rimaneva dell’auto. È ora ricoverato in condizioni gravi: si trova in terapia intensiva ed è in stato di coma a causa delle ferite riportate.

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