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L’ispezione

Blitz notturno in un locale a Cavezzo: 7 lavoratori in nero e violazioni sulla sicurezza, attività sospesa e maxi-multa

Blitz notturno in un locale a Cavezzo: 7 lavoratori in nero e violazioni sulla sicurezza, attività sospesa e maxi-multa

Carabinieri e vigili del fuoco sono intervenuti all’una, durante la serata: denunciato il legale rappresentante

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CAVEZZO. Questa notte, intorno all’una, il Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro (Nil) di Modena, con il supporto dei militari delle Stazioni dei carabinieri di Cavezzo, Mirandola e Medolla, dell’aliquota operativa del Norm della Compagnia di Carpi e dei vigili del fuoco di Modena, ha effettuato un controllo ispettivo all’interno di un locale di Cavezzo dove era in corso un evento con intrattenimento musicale. Al termine delle verifiche, il presidente del consiglio di amministrazione della società che gestisce l’attività, nato nel 1967 e ritenuto responsabile, è stato denunciato per diverse omissioni e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

Le violazioni contestate

Tra le irregolarità accertate figurano la mancata informazione ai lavoratori sulle misure di sicurezza e l’omesso avvio dei corsi di formazione obbligatoria previsti dal D.Lgs. 81/08. Contestata inoltre l’installazione di un impianto di videosorveglianza in grado di consentire il controllo a distanza dei lavoratori senza la necessaria autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro, in violazione dell’articolo 4 della Legge 300/1970. Nel corso dell’ispezione, il Nil ha anche disposto la sospensione dell’attività ai sensi dell’articolo 14 del D.Lgs. 81/08, avendo riscontrato la presenza di 7 lavoratori in nero su un totale di 10 impiegati, pari al 70% del personale presente. Tutti i lavoratori risultati irregolari sono di nazionalità italiana. Sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di 32.300 euro, oltre ad ammende pari a 5.940,22 euro.

Le carenze rilevate dai vigili del fuoco

Parallelamente, i vigili del fuoco di Modena hanno effettuato accertamenti tecnici riscontrando ulteriori criticità nella gestione della sicurezza antincendio e dell’esercizio. Tra le principali carenze emerse figurano l’omessa presentazione della Scia per l’attività soggetta, una valutazione dei rischi incompleta con Dvr non conforme, uscite di emergenza e vie di esodo non sgombre, oltre al mancato controllo e manutenzione dell’impianto antincendio. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato l’assenza di adeguata istruzione sul piano di emergenza, un numero insufficiente di addetti alle misure antincendio e la mancata adozione di criteri organizzativi per la gestione dei luoghi di lavoro sia in condizioni ordinarie sia in emergenza. Le autorità giudiziarie e gli enti competenti sono stati informati sull’esito dell’attività ispettiva. L’operazione conferma la sinergia tra i carabinieri dell’Arma territoriale, il Nil e i vigili del fuoco nel garantire il rispetto delle norme a tutela della sicurezza dei lavoratori e dell’incolumità pubblica, oltre alla capacità di intervento tempestivo nelle situazioni considerate a rischio.

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