Mega impianto a Fossoli: cento container-batteria
I due campi occuperanno circa 50mila metri quadri. Via libera dal Consiglio: il Comune non può opporsi
CARPI. La questione la conoscono bene i residenti di San Damaso, a Modena, che hanno portato in Comune 1.200 firme contro il mega-impianto in arrivo. E la stessa cosa potrebbe succedere a Fossoli, dove sono in arrivo due mega impianti di accumulo elettrochimico, chiamati Bess: di fatto si tratta di grandi container-batteria, con dimensioni che possono arrivare a 7-8 metri di lunghezza per 3-4 di larghezza e altezza, che saranno installati in due aree rurali della frazione a nord di Carpi.
Il via libera
Premesso che essendoci la pubblica utilità e l’ok del ministero il Comune non ha la possibilità di opporsi all’operazione tra privati, il via libera è arrivato giovedì in Consiglio comunale, con l’approvazione della delibera sulla variante urbanistica con apposizione del vincolo espropriativo per la costruzione dell’elettrodotto e dei Bess Fossoli nord e Fossoli sud. Un atto arrivato in aula solo per l’esigenza della variante, insomma, ma senza la reale possibilità di esprimersi sugli impianti. La delibera, illustrata in aula dall’assessora all’Ambiente Serena Pedrazzoli, ha ottenuto il voto dei gruppi di maggioranza (Pd, Carpi a colori, Avs). Astenuti Fdi e Carpi civica, mentre Forza Italia non ha partecipato al voto.
L’estensione
Come ricordato in delibera, i due impianti hanno una potenza nominale di 50 megawatt ciascuno, mentre i container dovrebbero essere complessivamente 96: ognuno dei due impianti, infatti, sarà composto da 12 moduli Bess, ciascuno formato da 4 container-batteria e un trasformatore Bt-mt. Per quanto riguarda l’area, uno dei due campi avrà una dimensione pari a 2,13 ettari, ovvero 21.300 metri quadrati, quindi complessivamente l’area occupata dovrebbe aggirarsi sui 40mila metri quadrati, più di 4 campi da calcio. Nell’ambito dell’iter autorizzativo è stata approvato lo schema di convenzione che definisce le misure di compensazione ambientale e territoriale a carico della società proponente, la Fossoli Storage Srl. Il contributo dovuto ammonta a 750mila 398 euro e sarà destinato alla realizzazione di un parcheggio con pensiline fotovoltaiche a servizio della nuova sede della polizia locale dell’Unione Terre d’Argine.
Vigilanza
E se dalla maggioranza è arrivato l’ok, Pd, Avs e Carpi a Colori ricordano che si tratta di «un voto favorevole ma critico e condizionato, accompagnato dalla richiesta di mitigazioni ambientali e paesaggistiche, monitoraggi, compensazioni territoriali concrete e particolare attenzione agli aspetti legati alla sicurezza. Proprio perché si tratta di un intervento privato con un impatto rilevante sul territorio rurale, resta fondamentale garantire trasparenza, equilibrio e adeguate forme di compensazione per la comunità locale. Un voto favorevole espresso con uno spirito critico rispetto al quadro normativo nazionale sulle “aree idonee” per gli impianti legati alla transizione energetica, che non lascia alcuno spazio di manovra ai Comuni per governare il fenomeno e prendere decisioni, lasciando l’iniziativa totalmente in mano al privato. Il rischio è quello di una progressiva saturazione del territorio».
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