Vertice sul centro “blindato”. Allo studio fioriere e jersey
Dopo il terrore del 16 maggio, ipotesi barriere su via Emilia, Canalchiaro e Canalgrande
MODENA. Qualcuno pensa alle fioriere anti-Isis che Bologna installò nel 2017, dopo l’attentato di Nizza, mentre qualcun altro ipotizza una soluzione non troppo diversa da quelle già messe in campo in città per gli eventi più partecipati, come i “panettoni” gialli e in generale i blocchi di cemento. Più difficile arrivare ai “pilomat”, i dissuasori di traffico a scomparsa, sia perché per realizzarli bisognerebbe scavare, sia perché non sono ritenuti adeguati. Fatto sta che il Comune di Modena sta cercando soluzioni per rispondere alla richiesta forte di dare più sicurezza al centro cittadino arrivata da ministero dell’Interno, Prefettura e Questura dopo i drammatici fatti di sabato 16 maggio, quando il 31enne Salim El Koudri ha travolto i passanti con l’auto lanciata ai cento all’ora sulla via Emilia.
Il summit
Una richiesta esplicita arrivata durante il Comitato per l’ordine pubblico di martedì scorso, con un confronto non privo di momenti di tensione, in cui sono stati avanzati diversi dubbi anche sull’efficienza del sistema dei servizi, considerato che El Koudri è stato seguito fino al 2024.
Ma oggi è la sicurezza della città a essere al centro del tavolo coordinato dalla Prefettura, che ha chiesto al Comune di trovare soluzioni. Proprio per questo, ieri mattina è stato organizzato un incontro, coordinato dalla polizia locale di Modena e dal settore Lavori pubblici, con l’obiettivo di ragionare sulle “barriere” da installare per rafforzare il centro storico. Ma quale potrebbe essere il punto di caduta, considerato che Prefettura e Questura hanno chiesto di individuare soluzioni il più possibile strutturali?
Le ipotesi
Al momento sembra improbabile che la scelta cada sui “pilomat”, i dissuasori a scomparsa, complicati da installare e da gestire, mentre si ipotizza l’installazione di fioriere sul modello di quello che fece Bologna quasi dieci anni fa - e anche Sassuolo ne ha appena installate per rafforzare la sicurezza in centro - e in generale l’utilizzo di blocchi di cemento e di jersey. Una soluzione già in uso per le manifestazioni principali è quella dei “panettoni” gialli, anche se la richiesta arrivata dalla Prefettura è appunto quella di realizzare interventi più strutturali.
Di fatto, comunque, si tratta di rafforzare misure e strumenti di sicurezza già in uso per i grandi eventi, mentre è ancora da chiarire dove dovranno essere collocati: senza dubbio ai due lati della via Emilia, quindi in piazza Sant’Agostino e in largo Porta Bologna, sull’asse ovest-est del centro, ma probabilmente anche lungo l’asse nord-sud, quindi considerando le direttrici di corso Canalgrande e Canalchiaro, che del resto rappresentano gli accessi al centro più ampi dopo la via Emilia. Oltre al dove, bisognerà capire anche il quando: le misure di sicurezza “extra” dovranno entrare in funzione solo nel weekend, come sembra probabile, oppure sempre?
Al momento il Comune ci sta lavorando, e il vertice di ieri è servito a valutare le tante opzioni in campo sul fronte barriere anti-terrorismo. Il passaggio decisivo, comunque, arriverà con il prossimo Comitato per l’ordine pubblico.
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