A Modena ogni anno 42 ore perse imbottigliati nel traffico
E’ la 16esima città in Italia per congestione viaria. Una situazione destinata a peggiorare con i cantieri in arrivo quest’estate
MODENA. Segnare sul calendario i giorni che, nel periodo estivo, saranno interessati dai cantieri a Modena e provincia suscita solo un sentimento: la speranza di non restare di nuovo imbottigliati, intrappolati in un groviglio di macchine, come è accaduto a decine di modenesi in questi giorni in via Nonantolana. A causare i disagi è stata la chiusura del tratto di tangenziale in direzione Bologna, tra le uscite 8 e 6, per l’installazione di nuove barriere fonoassorbenti.
Cantieri che si aprono...
La prima data da cerchiare in rosso è il 27 giugno, quando entreranno in vigore provvedimenti che comporteranno l’interruzione del traffico sulla Nuova Estense all’altezza del ponte sull’autostrada, per una durata massima di un mese. Ancor prima, lunedì 8 giugno, avranno inizio due cantieri a Sassuolo, lungo via Radici in Piano, la Pedemontana e via Montanara, con l’obiettivo di portarli a termine prima che bambini e ragazzi tornino sui banchi di scuola. Scongiurare file e rallentamenti, pare impossibile. Meglio mettersi già nell’ordine di idee preparandosi ai ritardi, pensando alla buona causa.
Lo stop alla circolazione sull’Estense infatti è necessario per portare a termine la Complanarina, il prolungamento della complanare Einaudi che consentirà da inizio 2027 di raggiungere il casello autostradale di Modena sud direttamente dalla tangenziale, alleggerendo le arterie locali come strada Gherbella e via Vignolese.
Tra poco più di una settimana, invece, i sassolesi faranno i conti con modifiche alla circolazione stabilite per migliorare la rete idrica cittadina. Sulla Pedemontana verrà chiusa la corsia di destra in direzione Fiorano-Maranello, così come la corsia sud di via Radici in Piano nel tratto tra la rotatoria con via Emilia Romagna e quella con la Pedemontana. Via Montanara, invece, diventerà a senso unico alternato, regolato da semaforo. Anche se gli interventi saranno concentrati su segmenti limitati e avanzeranno progressivamente, potrebbero presentarsi disagi per il flusso di veicoli che circolano quotidianamente sul tratto di strada interessato.
...e che si chiudono
Sospiro di sollievo invece per lavoratori, studenti e genitori che nei giorni scorsi hanno subito le conseguenze dei lavori in tangenziale, costretti a percorrere strade alternative, chi perdendo il treno, chi vivendo un’odissea nel semplice pendolarismo. Oggi è l’ultimo giorno di chiusura totale del tratto. Da domani verrà riaperto senza limitazioni dallo svincolo 8 al 7, mentre tra il 7 e il 6 la circolazione sarà consentita su una sola corsia di marcia fino al 7 giugno. Si spera in un ritorno almeno parziale alla normalità, in attesa del 12 del mese, quando dovrebbero terminare tutte le restrizioni. Fino ad allora, dall’8 giugno resteranno in vigore l’interdizione della rampa d'ingresso dello svincolo 7, la chiusura dalle 22 alle 6 del mattino tra le uscite 7 e 6 e la circolazione a una sola corsia per il resto del giorno.
Ore perse al volante
Se a dicembre 2025 Modena era la 16esima città in Italia e la 181esima nel mondo per “hour lost”, ossia le ore trascorse al volante bloccati nel traffico (42 secondo la classifica Index Global Traffic Scorecard 2025), la sua posizione potrebbe cambiare negativamente alla fine del 2026. A incidere potrebbero essere proprio gli effetti dei cantieri estivi. Lo scorso anno la nostra città aveva già mostrato un peggioramento rispetto al 2024, quando il tempo sprecato dai cittadini incolonnati in auto era in media di 40 ore. In 17esima posizione a livello italiano si attesta Bologna, con 39 ore passate nell’abitacolo: riesce a essere più virtuosa di Modena e di Reggio Emilia, che è prima in Regione per questo genere di criticità, undicesima a livello nazionale per le 47 ore che i cittadini hanno sprecato solo nel 2025. I valori calano se si prendono in considerazione realtà come Parma, 23esima nella classifica italiana con 38 ore perdute, e Ferrara, 38esima con 30 ore. Sulla riviera emiliano-romagnola, Rimini è in testa, 24esima, seguita da Cesena al 27esimo posto e, un gradino sotto, Ravenna. I numeri modenesi si avvicinano alle 44 “hour lost” di Verona e di Torino, rispettivamente al 12° e al 10° posto. Dati che non sono paragonabili a quelli di Roma e Milano, le grandi città che più hanno messo alla prova i guidatori, con 76 e 67 ore perse al volante.
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