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Terrorismo: giovane pronto al martirio citava sui social Modena, fermato in Brianza

Terrorismo: giovane pronto al martirio citava sui social Modena, fermato in Brianza

Il 21enne Zakaria Ben Haddi, italiano di origine marocchine, su Instagram e TikTok pubblicava «video di propaganda riconducibili alla galassia jihadista con riferimento all’Isis». La sua difesa: «Post solo a fini divulgativi»

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MILANO. Era pronto al martirio e sui social, in particolare su Instagram e TikTok con profili «accessibili a tutti» pubblicava «in maniera costante video di propaganda riconducibili alla galassia jihadista», in particolare con riferimento a Isis e «al primo Califfo Abu Bakr Al-Baghdadi» con «contenuti apologetici di attentati terroristici» compiuti dallo Stato Islamico «in danno dei Cristiani» e più in generale «contro l’Occidente e di aperta esaltazione e incitamento al martirio» con «un riferimento» a quanto avvenuto a Modena lo scorso 16 maggio, quando Salim El Koudri si lanciò con l’auto sui passanti ferendo 8 persone. Per questo motivo la Procura di Milano ha fermato un 21enne, Zakaria Ben Haddi, nato e residente a Vimercate, in Brianza. L’accusa del pm Alessandro Gobbis nei confronti del giovane è di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico. 

Il ragazzo accusato di essersi «associato all'organizzazione terroristica internazionale comunemente nota come Stato Islamico», in particolare, a seguito di un percorso di indottrinamento e radicalizzazione via web, «rivelava la propria adesione all'organizzazione terroristica internazionale dello Stato Islamico» e tramiti i profili aperti Instagram e TikTok «pubblicava in maniera costante video di propaganda riconducibili alla galassia jihadista ed in particolare all’organizzazione terroristica denominata Stato Islamico ed al primo Califfo Abu Bakr Al-Baghdadi».

Tra i video contro l'Occidente, monitorati a partire da gennaio, compaiono quelli del 30 maggio scorso. Si tratta di diversi post «inneggianti al martirio» che hanno fatto scattare il fermo «facendo ritenere verosimile una sua immediata ed estemporanea attivazione», si legge nel fermo firmato dal pm Gobbis. Una presunta disponibilità al martirio che, per chi indaga, si sarebbe potuta concretizzare a stretto giro essendo stato trovato, durante la perquisizione, in possesso di un biglietto aereo per il Marocco per il prossimo 9 giugno. Il fermo è stato svolto dalla Digos di Milano ed è un filone dell'indagine che lo scorso aprile ha portato ad arresti e perquisizioni in tutta Italia e a svelare la cosiddetta “white jihad”, un fenomeno di “ibridazione” che unisce l'ideologia neonazista a metodi tipici del terrorismo jihadista. Tra i messaggi riferibili al 21enne, scritti dall’utente “Zacky Ben” ci sarebbe la disponibilità a effettuare un “colpo di stato”. Davanti alla giudice per le indagini preliminari di Milano Rossana Mongiarso, il 21enne si è difeso sostenendo che si trattava di post con il «solo fine di divulgare» alcuni contenuti sullo Stato islamico, e di aver acquistato il biglietto per l’estero «per sostenere un esame». La decisione sul fermo di Zakaria Ben Haddi è attesa per domani, martedì 2 giugno.

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