Fials: «Piove nella sala operatoria dell’ospedale Ramazzini di Carpi»
La sindacalista Giuseppina Parente: «Non è possibile che in una struttura ospedaliera grondi acqua dal quarto piano fino al seminterrato». Ausl: «Già dal pomeriggio di martedì scorso – il 2 giugno – sono iniziati gli interventi di ripristino e di mappatura dei danni generati dall’evento atmosferico, che continueranno fino al completamento»
CARPI. I secchi utilizzati per raccogliere l’acqua piovana, in grado di infiltrarsi all’interno della struttura, gli asciugamani abbandonati sul pavimento e il personale costretto ad adattarsi alla situazione causata dal forte maltempo che si è abbattuto anche su Carpi. I segni lasciati dall’improvviso acquazzone che nella giornata di martedì ha colpito la nostra provincia sono ben visibili anche nei corridoi dell’ospedale Ramazzini. Ne subiscono le conseguenze in misura maggiore i reparti di Ostetricia e Ginecologia, ma le infiltrazioni d’acqua si sono verificate in gran parte della struttura. «Anche la sala operatoria era allagata, con acqua che grondava all’interno – racconta la sindacalista di Fials, Giuseppina Parente – Qui vengono effettuati i parti cesarei. Se fosse stato necessario eseguirne uno la scorsa notte, dove avremmo dovuto mandare questo povero bambino? In una situazione del genere, anche i criteri minimi di sicurezza non vengono rispettati. Non è possibile che in una struttura ospedaliera grondi acqua dal quarto piano fino al seminterrato», conclude con queste parole Parente
La risposta di Ausl
Sull’accaduto è intervenuta anche Ausl che, come spiegato nel comunicato stampa, si è subito attivata per risolvere la situazione causata dal forte acquazzone che ha interessato - in particolare - l’area carpigiana. Ecco la nota dell’Azienda: «Non risulta vi siano stati disagi o attività che siano state sospese a causa delle piogge di ieri che sono state eccezionali e hanno provocato gravi danni in tutta la provincia. Già dal pomeriggio di martedì scorso – il 2 giugno – sono iniziati gli interventi di ripristino e di mappatura dei danni generati dall’evento atmosferico, che continueranno fino al completamento. In aggiunta, l’Azienda ha richiesto ulteriori interventi di verifica in copertura per i quali servirà l'uso di piattaforme specifiche», concludono.
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