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L’evento

«A Modena rapine calate del 37%. Premia il lavoro sul territorio»

Daniele Montanari
«A Modena rapine calate del 37%. Premia il lavoro sul territorio»

I dati dell’attività provinciale nella festa per i 212 anni dei carabinieri. Presenti tutte le massime autorità

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MODENA «Essere carabinieri è tendere una mano quando altri si voltano altrove, restare saldi quando tutto vacilla, e così facendo diventare punto di riferimento per le comunità. Siate sempre degni della fiducia che l’Italia ripone in voi».

La cerimonia

Le parole conclusive del messaggio inviato dal comandante generale Salvatore Luongo hanno suggellato ieri pomeriggio le celebrazioni in occasione del 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Imponente lo schieramento presso il Comando provinciale, con una compagnia di formazione costituita da un plotone in Grande Uniforme dei carabinieri in servizio presso le stazioni, un plotone formato da una rappresentanza di comandanti e sottufficiali della provincia, un plotone di specialità formato da carabinieri generalmente impiegati nel controllo del territorio, carabinieri sciatori, carabinieri in uniforme da ordine pubblico, nonché carabinieri forestali in uniforme operativa e una rappresentanza degli allievi ufficiali carabinieri dell’Accademia Militare di Modena.

Presenti tutte le più alte autorità: il prefetto Fabrizia Triolo, il questore Lucio Pennella, il procuratore capo Luca Masini, presidente della Provincia Fabio Braglia, il colonnello Francesco Mazza, comandante provinciale della Finanza, il comandante dei vigili del fuoco Ermanno Andriotto, il comandante della polizia Locale Alberto Sola, il sindaco Massimo Mezzetti e numerosi colleghi da tutta la provincia, fin da Pavullo, Polinago e Fiumalbo. E poi tante altre autorità, militari e istituzionali, in una cerimonia scandita dai canti della Corale Rossini di Modena.

Il comandante

«Non posso che affermare piena soddisfazione per il sostanzioso e prezioso contributo offerto dai reparti per rendere più sicuro il territorio, pur tenendo conto di alcune criticità e dei recenti fatti che hanno scosso la comunità» ha detto il colonnello Lorenzo Ceccarelli, comandante provinciale dei carabinieri. «Tutti siamo in continua allerta per intercettare situazioni latenti di pericolosità». I dati esposti fotografano una criminalità in calo.

«Nel 2025 i carabinieri hanno perseguito l’80% del totale dei delitti registrati – ha spiegato – circa 29.500. Sono stati individuati gli autori nel 20% dei casi, con oltre 5mila denunciati e 650 arresti, in flagranza o su ordine di custodia cautelare, con un incremento del 25% rispetto al 2024». Circa 30mila i pattugliamenti, per oltre mille servizi in provincia.

Dal dettaglio dei dati operativi, il raffronto tra il 2025 e il 2024 fotografa «una diminuzione del 4% dei delitti e in particolare una diminuzione del 9% di furti. In questi primi cinque mesi, il raffronto fa segnare una diminuzione del 13% del totale dei delitti denunciati. E non si tratta di un dato falsato dalle mancate denunce – ha rimarcato Ceccarelli – perché i cittadini della provincia di Modena segnalano, denunciano: sono molto attenti, e noi li ascoltiamo. Grazie anche per questo ai cittadini. In particolare, registriamo un calo del 5% complessivo di furti, del 37% di rapine, del 14% di danneggiamenti e lesioni dolose, dati che attestano la laboriosità di tutte le forze di polizia sul territorio». Controllate oltre 140mila persone e 83mila veicoli. Sulla strada, sono state elevate sanzioni per oltre un milione. Gestiti poi circa 800 codici rossi e 150 allontanamenti volontari.

Un sentito ringraziamento poi al procuratore capo Luca Masini «per la guida continua e le numerose espressioni di elogio per le investigazioni che hanno consentito di assicurare alla giustizia i responsabili di efferati delitti che hanno scosso le comunità locali».  

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