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Il caso

«Levizzano è “invasa” dai... gatti I cittadini costretti ad adottarli»

Di Ginevramaria Bianchi
«Levizzano è “invasa” dai... gatti I cittadini costretti ad adottarli»

Castelvetro L’associazione A-Mici: «Situazione difficile da gestire»

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Castelvetro Che la Romagna si tenga pure il primato dovuto all’invasione dei pavoni. A Levizzano, abbiamo quello dei gatti. Fa sorridere pensarci, un po' meno conviverci. Perché nella frazione di Castelvetro quella che per qualcuno potrebbe sembrare una curiosa cartolina di provincia, per chi la vive ogni giorno è diventata una questione sempre più difficile da ignorare. Decine e decine di felini che si spostano tra cortili e giardini, cucciolate che continuano a nascere, segnalazioni di animali malati e cittadini che chiedono aiuto e che, per limitare il problema, sono costretti ad adottare colonie da 15 gatti alla volta.

L’associazione A-Mici lancia l’allarme

A raccontarlo è l'associazione A-Mici, che segue le colonie feline delle Terre di Castelli e che negli ultimi due anni ha visto moltiplicarsi chiamate, interventi e richieste di supporto provenienti proprio dalla frazione. «La situazione è diventata davvero difficile da gestire – spiegano – La gente ci chiama quasi tutti i giorni. C'è chi trova gattini appena nati nel cortile, nelle scuole, nelle farmacie. Chi segnala animali malati, morti, per non parlare poi della puzza per strada e della pipì di gatto ovunque».

Secondo l'associazione, nel territorio di Levizzano sarebbero presenti oltre cinquanta gatti tra colonie censite e animali che si muovono liberamente nel paese. Un numero che, sostengono le volontarie, rischia di aumentare ulteriormente senza interventi strutturali. Le segnalazioni arrivano da ogni parte della frazione. L'ultimo episodio riguarda la scuola elementare: «Una maestra ci ha chiamate dicendo che una gatta aveva partorito a scuola... Adesso dobbiamo recuperare la mamma e tutti i cuccioli», raccontano da A-Mici.

Pochi giorni prima, invece, una residente aveva contattato l'associazione per alcuni gattini trovati in gravissime condizioni nei pressi della propria abitazione. «Ne abbiamo recuperato uno soltanto, ma non ce l'ha fatta». Non è infatti solo il numero degli animali a preoccupare, ma anche il loro stato di salute. «Ci capita spesso di trovare gatti debilitati, con infezioni evidenti o altre problematiche sanitarie…». Anche per questo «molte persone si ritrovano quasi costrette a diventare referenti di una colonia… – spiegano – Quando i gatti continuano ad arrivare e a riprodursi, l'unico modo per cercare di contenere il fenomeno è censirli e accedere alle sterilizzazioni, anche solo per sensibilità verso di loro».

Le probabili cause

Sulle cause della situazione, A-Mici menziona «la presenza di una donna che possederebbe un numero incontenibile di gatti nella propria abitazione». Però «la signora ha sempre sostenuto che quei gatti non siano suoi – spiegano dall'associazione – e non possiamo dimostrare il contrario. Questo rende tutto più complicato, perché questi animali non sono sterilizzati e, alla fine, la gestione degli animali ricade su noi volontari e sulle persone che decidono di aiutarli». Anche per questo motivo l'associazione ha chiesto un incontro con il sindaco. L'obiettivo è ottenere un sostegno più ampio nella gestione della situazione: «Le sterilizzazioni sono importanti e ci vengono garantite. Ma servirebbe un aiuto anche per le cure veterinarie, i recuperi, il cibo, e tutte le emergenze che affrontiamo ogni giorno. Chi si occupa di questi animali non può essere lasciato solo». 
 

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