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Il confronto

Vignola verso il ballottaggio: sicurezza, Coop e sanità, faccia a faccia tra Pasini e Muratori

di Luca Gardinale

	Il dibattito in Gazzetta tra Angelo Pasini ed Emilia Muratori
Il dibattito in Gazzetta tra Angelo Pasini ed Emilia Muratori

Faccia a faccia tra i due candidati a sindaco nella redazione della Gazzetta di Modena in vista del voto del 7 e 8 giugno

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VIGNOLA. Dalla sicurezza alla nuova Coop, passando per la sanità locale. In vista del ballottaggio di domenica 7 e lunedì 8 giugno per eleggere il nuovo sindaco di Vignola, i candidati Emilia Muratori (centrosinistra) e Angelo Pasini (centrodestra) si sono confrontati nell’ultimo faccia a faccia, nella redazione della Gazzetta di Modena. Ecco una sintesi delle loro risposte.

  • Sicurezza: quali strumenti metterete in campo se sarete eletti?

Muratori: «Partendo da quello che abbiamo fatto, in questi cinque anni il tema della sicurezza, soprattutto nel post-Covid, si è presentato in maniera importante un po’ ovunque, e anche Vignola ne ha risentito, con persone che bivaccano e creano senso di degrado e insicurezza, episodi di delinquenza e furti. Così, in raccordo stretto con la Prefettura, abbiamo lavorato sul fronte del contrasto di questi fenomeni, e allo stesso tempo abbiamo chiesto a più riprese un rafforzamento delle forze dell’ordine sul territorio. E poi c’è la questione degli spazi, con il progetto della nuova caserma, alla quale è stato destinato un terreno vicino al comando della polizia locale e alla protezione civile, per un luogo che diventerà il polo della sicurezza. E poi c’è la polizia locale: un nuovo agente è già arrivato in questi giorni, mentre per i prossimi cinque anni lavoreremo insieme agli altri sindaci dell’Unione per aumentare il contingente. Infine, la questione stazione delle corriere, un punto particolarmente sensibile che abbiamo dotato di videosorveglianza e impianto antintrusione: un luogo che resterà al centro dell’attenzione, anche perché di lì passano circa 3.200 ragazzi, tra il Levi e il Paradisi. E c’è il tema della prevenzione, per noi di primaria importanza: su questo lavoriamo con le scuole, e andremo nei luoghi di aggregazione come i locali e i pub. E utilizzeremo ancora i tutor, che hanno lavorato con successo nei luoghi della movida».

Pasini: «In questi anni abbiamo fatto diverse proposte in Consiglio, chiedendo anche una seduta aperta per ascoltare il parere dei cittadini. Nel nostro programma abbiamo una priorità: quella di intensificare i controlli sul territorio, che per noi in questi anni sono stati insufficienti. Oggi c’è un grande bisogno di riprendere il controllo del territorio. Per questo, faremo un nuovo accordo con il personale della polizia locale, per dare subito un segnale alla cittadinanza: vedere persone in divisa è importante, soprattutto in certi orari, come quello della chiusura dei negozi. Abbiamo proposto un bando per incaricare un’agenzia privata per coprire il territorio negli orari notturni, ma anche questa richiesta è caduta nel vuoto. Del resto, anche Muratori ha riconosciuto che servono interventi urgenti sulla sicurezza, annunciando 5 agenti entro fine anno: su questo tema serve una convergenza importante nel prossimo mandato, al di là di chi sarà il sindaco».

  • Tra i temi più divisivi c’è stato quello della nuova Coop che nascerà in via Circonvallazione: opportunità o problema per il territorio?

Pasini: «Il progetto per la Coop è stato depositato a luglio 2022, poi più volte aggiornato, per una pratica molto complessa. Visto che si tratta di una struttura importante - 3900 metri quadri - abbiamo chiesto il rispetto delle norme e di capire quale sia l’interesse pubblico dell’operazione. Insomma, si tratta di un intervento impattante sul territorio, che ha portato più di una preoccupazione tra gli esercenti vignolesi, mentre dal punto di vista idraulico si tratta di una zona soggetta ad allagamenti. Ora siamo nella fase delle osservazioni: noi le presenteremo, perché per quanto ci riguarda il progetto deve essere profondamente modificato, tornando in conferenza dei servizi, anche perché impatterà su una zona già fortemente congestionata».

Muratori: «In questi anni abbiamo ascoltato un’azienda storica e radicata nel territorio che ha chiesto di trasferirsi in un terreno di sua proprietà ampliandosi, in un contesto in cui sono nati altri esercizi commerciali di medie dimensioni, tra cui l’ultimo è Aldi. La vicenda Coop nasce da lontano: si parte dal mandato di Smeraldi, poi Pelloni, poi il percorso fu bloccato, tanto che Coop fece ricorso chiedendo un risarcimento da un milione e 600mila euro. A me l’azienda ha detto questo: “Abbiamo bisogno di riqualificarci e di diventare più moderni, spostandoci da un’area molto congestionata”. Quindi c’è stata una conferenza dei servizi che ha lavorato, in maniera esigente e scrupolosa, dando esito favorevole solo quando Coop si è adeguata a tutte le richieste. Un progetto che per il privato comporta oneri di costruzione per circa un milione, che andranno alla riqualificazione del centro e dei parchi, mentre gli extra oneri, per 2,2 milioni, serviranno al completamento delle opere idrauliche nel fosso Prada, quindi opere di urbanizzazione del polo sanitario e interventi di riqualificazione nella parte storica del cimitero del capoluogo. A tutto questo si aggiunge la concessione al Comune del primo piano del centro “I Ciliegi”, dove oggi si trova la Coop che si trasferirà, dove al momento si trova l’Asp, che è in affitto. Senza dubbio la nuova amministrazione dovrà fare una scelta: o si va avanti o si blocca il percorso per il nuovo supermercato, assumendosi la responsabilità delle sue scelte».

  • Sanità: quale futuro per ospedale, pronto soccorso e automedica?

Muratori: «Abbiamo avuto diverse garanzie, sancite in un documento approvato in Conferenza sociosanitaria: il pronto soccorso non chiuderà, mentre sull’ospedale ci sarà un potenziamento, soprattutto per la parte della chirurgia. Per quanto riguarda l’emergenza-urgenza, eravamo partiti male, con la proposta Ausl di spostare h24 l’automedica di Vignola a Pozza. Una proposta contestata dai sindaci del distretto, portando poi alla decisione di lasciare l’automedica a Vignola nelle ore diurne, mentre in quelle notturne si sposterà a Pozza. Detto questo, sarà la centrale operativa, al momento del bisogno, a inviare il mezzo più vicino, indipendentemente dal luogo in cui si trova».

Pasini: «Per quanto riguarda l’automedica, la realtà è che il mezzo avanzato si allontana di 17-18 chilometri, andando a coprire un’utenza raddoppiata, con il rischio di una sovrapposizione di interventi. Noi siamo molto preoccupati: io ho fatto per 39 anni il vigile del fuoco, e conosco bene l’importanza di avere l’automedica sul posto negli incidenti gravi, in cui il paziente deve essere stabilizzato. Una preoccupazione doppia: se le cose dovessero funzionare con il servizio notturno a Pozza, magari cambierà anche il servizio diurno...».

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