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I piatti “plant based” della chef Stefania Camurri approdano a Ravenna

di Serena Arbizzi

	La chef Stefania Camurri porta i suoi piatti al ristorante Umnia
La chef Stefania Camurri porta i suoi piatti al ristorante Umnia

Piergiorgio Zuccaro, titolare del ristorante vegano “Umnia” in Romagna, ha voluto con sé la carpigiana: «I clienti assaggeranno il menù “Fidati!” con portate a sorpresa, tutte con ingredienti freschi di giornata»

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CARPI. Avranno un tocco carpigiano i piatti protagonisti del ristorante “Umnia”, inaugurato nei giorni scorsi a Ravenna. Un luogo in cui si portano in tavola piatti “plant based”, ovvereo vegani, ma adatti al grande pubblico e non solo a chi, per scelta o per necessità, imposta in questo modo il proprio regime alimentare. Sarà l’estro della chef carpigiana Stefania Camurri a creare i piatti di “Umnia”, il cui significato latino è “per tutti”. Un messaggio chiaro, con cui si vuole divulgare il concetto che le portate che arrivano in tavola sono innanzitutto buone, oltre che vegane.

La cucina vegana di Stefania

I carpigiani amano moltissimo la cucina di Stefania Camurri, che hanno imparato ad apprezzare durante le sue passate esperienze in veste di chef e, più in generale, nel settore alimentare, vista la solida esperienza nel comparto. Ed è stato colpo di fulmine a tavola anche per Piergiorgio Zuccaro, titolare di “Umnia”, una delle principali aziende italiane nel panorama dei prodotti vegetali, quando ha incontrato la fantasia nel miscelare gli ingredienti e nel presentarli in tavola di Stefania Camurri. Quando Zuccaro ha assaggiato, a Carpi, i piatti di Stefania ha esclamato: «L’abbiamo trovata». La chef per il nuovo ristorante di Ravenna era stata individuata. Stefania ha accettato con entusiasmo la proposta, forte di una specializzazione in ambito vegano, dopo un anno sabbatico dai fornelli trascorso a svolgere più docenze sempre in materia di ristorazione. E “Umnia” è divenuto realtà.

Il racconto della chef carpigiana

«Ho contattato io Piergiorgio Zuccaro, uno dei più importanti divulgatori della filosofia vegana, nonché titolare di una delle principali imprese di prodotti vegetali - racconta Stefania -. Ho trovato Piergiorgio sui social e l’ho invitato al ristorante in cui lavoravo allora: “Amare, fidati!”, lui si è innamorato di quanto stavo facendo. Ha ritrovato piatti strutturati e ha apprezzato molto la formula “Fidati!”, basata sulla creazione di portate con gli ingredienti derivati dalla spesa effettuata durante il giorno. Ha apprezzato moltissimo, ad esempio, il cocomero di tonno e gli gnocchi di banane». «Piergiorgio mi ha proposto di diventare la chef del ristorante: ho accettato con entusiasmo - aggiunge chef Stefania -. E da Umnia proporrò la formula “Fidati!” così come avveniva nel ristorante di Carpi. L’intenzione è quella di preparare piatti che possono mangiare con soddisfazione non solo i vegani, ma anche gli onnivori. Con il menù “Fidati!” chi si siede a tavola assaporerà una vera e propria sorpresa realizzata sulla base di ingredienti di giornata, assicurando così la degustazione di prodotti freschi. Non avranno il menù, quindi, e si dovranno fidare». Chef Stefania andrà al tavolo a spiegare i piatti agli avventori, illustrando loro la propria fantasia e le motivazioni che stanno alla base delle scelte delle varie combinazioni di ingredienti. Sous chef di Stefania sarà Leonardo Colavito, già concorrente di Masterchef Italia 12. «La cucina è a vista e tutti gli strumenti tecnologici sono all’avanguardia, in un’ottica profondamente innovativa», rimarca Stefania.

Il titolare del ristorante

Altrettanto entusiasta per il progetto appena divenuto realtà è lo stesso Piergiorgio Zuccaro. «Tutto nasce dall’azienda di famiglia di prodotti vegetali che vendiamo in tutta Italia – premette Zuccaro –. Ho un canale Youtube e Stefania mi ha invitato nel ristorante dove lavorava allora, a Carpi, per curiosità. La cucina di Stefania non l’ho mai trovata in tutti gli altri ristoranti che ho visitato. Parlando con lei le ho proposto: “Se vieni a Ravenna apriamo”. Lei mi ha risposto: “Se tu apri con la tua azienda vengo da te”. È successo davvero. Quindi ci siamo messi alla ricerca di locali a Ravenna finché non abbiamo trovato quello giusto. In questi mesi ho mostrato il locale a Stefania, una volta deciso che faceva al caso nostro, lo abbiamo risistemato e il 2 giugno c’è stata l’inaugurazione. Finora sta piacendo a tutti – continua Zuccaro –. Lo scopo non è creare un ristorante vegano e basta, ma un ristorante con piatti buoni, che piacciano a tutti. Purtroppo siamo abituati alla “categorizzazione” del concetto di vegano, vogliamo espandere questa cultura anche a chi si nutre in modo differente, permettendo di assaggiare piatti gustosi. Umnia, del resto, deriva dal latino “omnia”: ovvero tutti».

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