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I fatti

«C’è un cadavere nel Secchia», recuperato dai sommozzatori il corpo di un 37enne

di Paola Ducci

	Il luogo del ritrovamento
Il luogo del ritrovamento

Il dramma a Sassuolo: la segnalazione di una coppia. La vittima è un uomo di origine straniera

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SASSUOLO L’allarme era scattato quando, sulle sponde del Secchia, vicino a San Michele, sono stati ritrovati vestiti, oggetti personali, tra cui anche chiavi di una auto, cellulare e portafoglio e i resti di un pasto. Nel pomeriggio del 7 giugno la segnalazione alle forze dell’ordine di Sassuolo: c’è un cadavere nel fiume. Sul posto sono poi giunti i carabinieri e sommozzatori dei vigili del fuoco con l’ausilio dell’elicottero Drago.

Il ritrovamento

Il corpo dell’uomo, un 37enne straniero, era incastrato tra radici e vegetazione: è stato trasportato presso la Medicina Legale di Modena dove sarà effettuata l’autopsia. Da quanto riferiscono i carabinieri non sembrerebbe avere lesioni, ma tutto sarà da stabilire dal medico legale. Il primo allarme sembra sia scattato due giorni fa, quando sulle sponde del Secchia erano stati notati da una coppia di persone, in quel luogo per una passeggiata, alcuni vestiti e oggetti personali, insieme ad una sacchetto con un po’ di cibo. La coppia, preoccupata che dopo più di un’ora nessuno era tornato a riprendere quegli oggetti, aveva segnalato al 112 il ritrovamento.


Il racconto

L’uomo, per il quale si sta procedendo all’identificazione potrebbe essere il proprietario di tutti gli oggetti rinvenuti dalla coppia di passanti, ma ancora non è stato accertato. Ecco la loro testimonianza: «Io, mia moglie e un amico abbiamo trascorso il pomeriggio lungo il fiume con i nostri cani. A un certo punto mia moglie ha notato un cappello e, guardandosi intorno, ha visto vestiti, scarpe, una busta con del cibo, un portafoglio, le chiavi dell'auto, cellulari, occhiali. Insomma, tutti gli effetti personali di una persona - raccontano i testimoni- La situazione ci è sembrata subito anomala e preoccupante. Eravamo lì già da parecchio tempo e non avevamo visto nessuno nei dintorni. Considerando che si tratta di un fiume che può essere pericoloso, abbiamo pensato immediatamente che quella persona potesse essersi trovata in difficoltà. Abbiamo quindi chiamato il 112, fornendo tutte le informazioni richieste, compresi i dati presenti nei documenti trovati sul posto. Ci è stato risposto che il fiume non era in piena e che probabilmente non era successo nulla di grave, ma che sarebbe stato inviato qualcuno a controllare. Dopo oltre un’ora di attesa, senza vedere arrivare nessuno, abbiamo richiamato una seconda volta, contattando direttamente i Carabinieri di Sassuolo. Anche in quel caso ci è stato detto che appena possibile qualcuno sarebbe andato a verificare e che potevamo allontanarci».

L'auto

E' stata recuperata un’auto. Le indagini delle forze dell’ordine dovranno stabilite se la morte dello straniero sia stata causata da una caduta, da un malore o da un gesto volontario.l

 

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