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L’emergenza

Colto da un malore in farmacia: salvato con il massaggio cardiaco

Mattia Vernelli
Colto da un malore in farmacia: salvato con il massaggio cardiaco

Decisivo l’intervento di Vincenzo Misley, storico titolare della Vittorio Veneto di Vignola

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VIGNOLA. Vincenzo Misley non ci ha pensato due volte. Non era la prima volta che gli capitava di dover intervenire per salvare una vita. E così ieri mattina, intorno alle 11, quando un cliente ha accusato un arresto cardiaco, non ha perso tempo. Nessun tentennamento, sapeva bene che ogni secondo poteva essere decisivo. «Il massaggio cardiaco è durato dieci-quindici minuti. Lui, poi, ha ripreso conoscenza. Sono stati attimi concitati. Timore? Poco, sapevamo bene cosa fare. L’apprensione per le sue condizioni ovviamente c’era, ma quando l’abbiamo visto riprendere conoscenza abbiamo tutti tirato un grande sospiro di sollievo». Insieme a Misley, 73enne titolare della farmacia Vittorio Veneto, c’erano le collaboratrici Annalisa Zerbini, Annalisa Solisti e Valentina Cassanelli.

L’intervento

Ieri era una mattinata come le altre. Il viavai di clienti, le ore che passano routinarie, i tanti farmaci venduti. «Alle 11 si è presentato un signore che conosciamo bene – racconta il titolare –, abita nel quartiere, viene spesso. Era lucido, parlava bene, non abbiamo sospettato di nulla. Fino a quando ha iniziato a rantolare, poi è caduto all’indietro di peso. Erano segnali inequivocabili: aveva un arresto cardiaco». Misley interviene subito: «Le mie collaboratrici hanno chiamato l’ambulanza mentre io ho iniziato a praticare il massaggio. Era totalmente incosciente – continua –, non dava alcun segnale positivo. Intanto le colleghe sono andate a prendere il defibrillatore, ma non l’abbiamo utilizzato. Dopo dieci-quindici minuti di massaggio ininterrotto, ha iniziato nuovamente a muovere gli occhi e riprendere conoscenza. Ci ha guardati, era scosso, non capiva perché ci fossero così tante persone intorno a lui. Dopodiché è arrivata l’ambulanza e l’automedica, abbiamo affidato l’uomo alle cure dei sanitari in buone condizioni. Ringrazio anche i professionisti del 118 che sono arrivati tempestivamente, poco dopo la nostra chiamata, e l’hanno trasportato all’ospedale di Baggiovara», spiega Misley.

Il precedente

Non è la prima volta che il titolare della farmacia in viale Vittorio Veneto è protagonista di un intervento provvidenziale: «Quattro o cinque anni fa, davanti al punto vendita, un signore si è sentito poco bene: è caduto all’indietro, sbattendo violentemente la testa contro il marciapiede. Anche lui era in arresto cardiaco, e ho praticato il massaggio. Non gli ho toccato la testa, proprio come da “protocollo” in questi casi, ed è stata una scelta decisiva: si è poi scoperto che aveva riportato una frattura al cranio nella caduta, e spostarlo sarebbe stato fatale. Ho familiarità con questi tipi di interventi grazie agli anni trascorsi come volontario nell’Avap di Vignola, in cui ho appreso tecniche fondamentali per il primo soccorso, una formazione che consiglio a tutti i cittadini. Alcune settimane dopo quell’episodio di cinque anni fa, si è presentato in farmacia un signore che indossava un collare cervicale. “Ti ringrazio per avermi salvato la vita”, mi ha detto. Quelle parole che mi riempirono il cuore», conclude Misley.

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