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La polemica

L’avvocato dell’attivista palestinese Hijazi: «Scatenata inaccettabile gogna mediatica»

L’avvocato dell’attivista palestinese Hijazi: «Scatenata inaccettabile gogna mediatica»

Fratelli d’Italia all’attacco, la Lega: «Doveva esserci più prudenza»

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MODENA. «Sull’indagato pro-Hamas si è scatenata una gogna mediatica con l'imprimatur istituzionale del Ministro Valditara» Così l'avvocato Luca Bauccio, legale di Sulaiman Hijazi, attivista palestinese, indagato dalla Procura di Genova su presunti finanziamenti ad Hamas e al centro di una polemica per un incontro con alunni di alcune scuole a Modena.

«Obiettivo politico»

«Ciò che si è scatenato sul mio assistito è inaccettabile - continua l’avvocato- Ricordo a tutti che Hjiazi è un presunto innocente. I garantisti a corrente alternata fingono di non saperlo, ma è fin troppo chiaro l'obiettivo politico: screditare per conto terzi la causa palestinese attaccando chiunque incontri un palestinese. Il mio assistito è incensurato e ha il diritto costituzionale e umano di svolgere la propria vita, di lavorare, di fare l'interprete - sottolinea- stiamo assistendo ad un vero e proprio linciaggio contro ogni regola di diritto e di civiltà. Chiameremo a rispondere tutti coloro i quali stanno speculando su questa vicenda - conclude- e al ministro della Pubblica istruzione diciamo di astenersi da inscenare processi e inquisizioni che offendono la scuola, gli studenti e gli insegnanti».

«La scuola non è un palcoscenico per la propaganda»

Intanto continuano le forti prese di posizione nel centrodestra sulle modalità con cui è stato organizzato l’incontro e il coinvolgimento di un indagato per terrorismo. «La scuola deve rimanere un luogo di crescita, di inclusione e di serena formazione, non un palcoscenico per la propaganda o la strumentalizzazione politica, specialmente quando si parla di bambini in tenera età» attacca in una nota l’onorevole Daniela Dondi (FdI). «È sacrosanto e fondamentale fare formazione e accompagnare i nostri ragazzi nei percorsi didattici – prosegue Dondi – Tuttavia, ogni iniziativa deve sempre essere rigorosamente adeguata all’età degli alunni, rispettando i loro tempi e la loro sensibilità, senza forzature ideologiche. «Il fatto che nessuna dichiarazione sia giunta dall’assessore alle Politiche educative – incalza Elisa Rossini, vicecapogruppo FdI in Consiglio comunale – è molto grave e dimostra la totale inadeguatezza di Venturelli a pensare e programmare politiche educative». «L’incontro di una folta delegazioni di bambini delle scuole primarie modenesi col sindaco Mezzetti ed esponenti palestinesi è risultato del tutto inopportuno» criticano dalla Lega Modena il capogruppo Giovanni Bertoldi e il segretario cittadino Caterina Bedostri. «Lo dimostra il fatto che la vicenda ha sollevato la reazione della gran parte delle forze politiche, del ministero dell’Istruzione e del Merito, del Ufficio Scolastico Regionale, della senatrice della Lega Elena Murelli e per il fatto che lo stesso sindaco è stato costretto a fare una parziale marcia indietro». 
 

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