Cantieri estivi sulla Modena-Sassuolo: niente treno, si va sui bus sostitutivi
Dal 20 luglio al 9 agosto lavori sulla linea e in città si asfalterà ai passaggi a livello
MODENA. Con l’arrivo dell’estate tornano anche i cantieri sulla rete ferroviaria regionale, un appuntamento ormai consueto che sfrutta il calo fisiologico degli spostamenti per intervenire in modo più incisivo sulle infrastrutture. Nei mesi di luglio e agosto, infatti, la diminuzione dei pendolari, complice la pausa scolastica e universitaria e il rallentamento delle attività lavorative, consente di pianificare lavori di manutenzione e potenziamento che altrimenti avrebbero un impatto ancora più significativo sulla mobilità quotidiana.
Cosa cambia in estate
Anche per l’estate in corso la rete FER sarà interessata da diverse interruzioni programmate, accompagnate dall’attivazione di servizi sostitutivi su gomma. Tra tutte le tratte coinvolte, la Modena–Sassuolo rappresenta senza dubbio uno degli interventi più rilevanti sia per l’elevato numero di utenti sia per l’impatto diretto sulla viabilità locale. La linea sarà infatti chiusa dal 20 luglio al 9 agosto, con autobus sostitutivi garantiti da Trenitalia Tper. Si tratta di una sospensione temporanea necessaria per portare a termine una serie di lavori mirati a migliorare la sicurezza e la fluidità della circolazione, in particolare nei punti di intersezione tra ferrovia e rete stradale, da sempre tra i più delicati. Gli interventi previsti riguardano innanzitutto il rifacimento del manto stradale in corrispondenza di due passaggi a livello particolarmente trafficati, quello di via Morane a Modena e quello di via Pietro Giardini a Baggiovara. Si tratta di snodi fondamentali per la mobilità urbana ed extraurbana, spesso interessati da rallentamenti e da un intenso flusso veicolare, dove il deterioramento del fondo stradale può incidere non solo sul comfort di guida ma anche sulla sicurezza complessiva.
A completare il quadro dei lavori sulla Modena–Sassuolo c’è il rifacimento del deviatoio presso il terminal di Sassuolo, un’infrastruttura chiave per la gestione del traffico ferroviario. Questo intervento consentirà di migliorare l’affidabilità della linea e di ridurre la probabilità di guasti o disservizi, con effetti positivi sulla puntualità delle corse una volta ripristinato il servizio.
I possibili disagi
Durante il periodo di chiusura, i disagi non riguarderanno soltanto i viaggiatori abituali del treno, che dovranno adattarsi ai tempi di percorrenza generalmente più lunghi dei bus sostitutivi, ma anche gli automobilisti. I lavori sui passaggi a livello comporteranno inevitabilmente modifiche temporanee alla circolazione stradale, con possibili deviazioni, restringimenti di carreggiata e rallentamenti, in particolare lungo arterie molto frequentate come via Morane e via Giardini. È però importante sottolineare che si tratta di interventi destinati a produrre benefici concreti nel medio periodo, migliorando l’interazione tra traffico ferroviario e veicolare e rendendo più sicuri e scorrevoli i punti di attraversamento.
Le altre tratte
Il programma estivo non si limita comunque alla tratta modenese. Anche la linea Sassuolo–Reggio Emilia sarà interessata da lavori, con una chiusura prevista dal 17 al 30 agosto. In questo caso gli interventi riguarderanno sia la manutenzione di strutture importanti come i ponti Lodola e Acquechiare, sia il rifacimento del manto stradale in corrispondenza di alcuni passaggi a livello nel territorio reggiano e a Pratissolo. Nel complesso, il piano dei cantieri estivi conferma una strategia ormai consolidata: concentrare gli interventi più complessi nel periodo di minore domanda per arrivare all’autunno con una rete più efficiente e sicura. Per gli utenti si tratta di qualche settimana di adattamento, tra bus sostitutivi e tempi di percorrenza più lunghi, mentre per i territori coinvolti, in particolare quello compreso tra Modena e Sassuolo, i lavori rappresentano un investimento importante sulla qualità della mobilità.
Alla ripresa delle attività, studenti e lavoratori potranno contare su infrastrutture rinnovate, su passaggi a livello più sicuri e su una circolazione ferroviaria più affidabile. In questo senso, i disagi temporanei dell’estate si inseriscono in una prospettiva più ampia di miglioramento del servizio e della viabilità, con ricadute positive sia per chi utilizza il treno sia per chi si muove quotidianamente su strada. l
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