Movida, il Comune prepara la stretta sui locali per un’estate “pacifica”
Bodyguard e musica spenta alle 23 nei giorni feriali in zona Gallucci: ecco cosa ha in mente il sindaco Mezzetti sulla falsa riga dell’ordinanza dello scorso autunno
MODENA. Ci siamo, arriva il caldo, si aprono le finestre, per cercare quel filo d’aria, che a fatica filtra tra le tapparelle, per cercare di dormire la notte. Per chi si trova a vivere nei dintorni di qualche locale con tavolini all’aperto, con dj che propongono musica di sottofondo o sono dotati addirittura di piste da ballo esterne, la situazione si complica. Il rumore proveniente dall’esterno rischia di rovinare il riposo e la tranquillità tra le mura domestiche. Una situazione che nel corso degli anni è andata via via complicandosi. La cosiddetta movida, infatti, si è andata via via accompagnando da frequentazioni rumorose di gruppi di ragazzi che schiamazzano, disturbano, o come di recente accade danno vita a risse per futili motivi mettendo a repentaglio la propria e l’altrui incolumità.
Tema “caldo”
L’inverno con i frequenti casi di via Gallucci, e la battaglia intrapresa dai residenti, ne è stato un esempio. Ma che accadrà ora che, con le scuole chiuse, i ragazzi sono liberi di intrattenersi fino a tarda sera dando sfogo alla loro gioia di godersi le vacanze? Temi che sono all’ordine del giorno per l’amministrazione comunale, che proprio in queste ultime ore sta limando una nuova ordinanza legata proprio alla necessità di far convivere il diritto al riposo di residenti e al tempo stesso il dovere di far sì che Modena sia una città viva anche la sera, che non regali zone di città al “coprifuoco”. Serve cercare la giusta mediazione e non è facile. Allo studio ci sono le questioni degli orari da far rispettare, la necessità di vigilare attraverso street tutor, o mediatori, per prevenire fonti di schiamazzo e possibili episodi di liti e violenze che potrebbero degenerare. In tutto questo va inserito un altro tema da sempre “caldo”: i piccoli negozi di alimentari e bevande che vendono birre fresche, ma anche alcolici fino a tarda sera. Tutte questioni da regolamentare. E su questo è al lavoro l’amministrazione che dovrà giustamente garantire la tranquillità ai residenti, ma al tempo stesso e allo stesso modo la possibilità di lavorare bene ai locali che nei mesi estivi vivono uno dei periodi più importanti dell’anno. Quindi occorre considerare anche le loro esigenze. In mezzo a tutto questo non va dimenticato il rispetto delle normative di sicurezza, diventate basilari dopo i tragici fatti di Crans Montana, e i recenti controlli richiesti dalla Prefettura stanno dimostrando che vige l’inflessibilità.
Cosa cambia?
Cosa si sta profilando dunque? Da indiscrezioni, la linea seguita dal sindaco Massimo Mezzetti e giunta sarebbe quella della precedente ordinanza di dicembre, quando la musica nei locali del centro storico doveva terminare entro le 23 nei giorni feriali e entro mezzanotte nei giorni prefestivi e festivi. Ma non è tutto, per evitare vetri rotti e taglienti per le strade sarà di nuovo vietato girare nelle aree esterne dei locali con bicchieri di vetro in mano. Di conseguenza i locali dovranno premunirsi di bicchieri di plastica o carta. E se tornerà nuovamente l’obbligo di chiusura per i negozi etnici che vendono alimentari e alcolici entro le 20, la vera novità che potrebbe essere confermata a breve, riguarda la gestione dell’afflusso di persone in via Gallucci.
A partire dal weekend del 19-21 giugno potremmo dunque vedere, nella via della movida per eccellenza, fino ad una quindicina di bodyguard che avranno il compito di controllare che le regole vengano rispettate e che il permanere della gente sulla strada si svolga in tranquillità e sicurezza, disincentivando lo scoppio di liti o peggio, risse. Poi ci sono i locali da ballo, che però si trovano fuori dal centro storico. Ma per questi, cosiddetti di pubblico spettacolo, le regole di spegnimento della musica nelle aree esterne cambiano a seconda del luogo in cui si trovano.l
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