Automobilista passa con il rosso e fa cadere un 15enne in bici: «Poi quella donna è fuggita»
La madre del ragazzino: «Mattia si è fratturato il mento e la mandibola, mentre quella signora si è perfettamente accorta della situazione, scendendo prima dall’auto e guardando la scena. Successivamente però è risalita sulla macchina ed è andata via»
CARPI. «Mattia è rimasto coinvolto in un incidente mentre era in bici e la persona alla guida non si è fermata ad aiutarlo. Se qualcuno ha assistito all’accaduto chiediamo un contatto privato o di rivolgervi alla polizia locale». Si apre con una richiesta di aiuto il post su Facebook di Elena Benzi, madre del giovane Mattia rimasto coinvolto nell’incidente di giovedì scorso, 4 giugno. Avvenuto a Fossoli, nell’incrocio tra via Ivano Martinelli e via Remesina alle 14.50, il 15enne stava attraversando sulle strisce con la propria bici, quando un’auto è sopraggiunta non rispettando il rosso del semaforo. Per evitare di essere investito, la frenata brusca di Mattia lo ha portato a cadere di faccia sull’asfalto, procurandogli una frattura al mento e una alla mandibola: «In questo momento Mattia si trova con la bocca immobilizzata e si nutre solo tramite siringa – racconta la madre del ragazzo – speriamo di poterlo allentare tra meno di 10 giorni, mentre per un altro mese e mezzo dovrà tenere l’apparecchio che gli è stato messo. I dottori al momento non prevedono il suo ritorno al ciclismo prima dei 6 mesi».
Il giovane ciclista
Da sempre appassionato di ciclismo, Mattia corre assieme al team Litokol di Rubiera e si trovava proprio sulla bici da corsa quando l’auto lo ha costretto alla caduta. Mentre il ragazzo si trovava per terra dolorante, la donna che si trovava alla guida dell’auto non ha prestato soccorso al ferito: «La signora si è perfettamente accorta della situazione, scendendo prima dall’auto e guardando la scena – racconta la madre, sopraggiunta solo dopo l’arrivo dei soccorsi – Successivamente però è risalita sulla macchina ed è andata via. Le registrazioni fatte da alcune telecamere nella zona sono state già fornite alla Locale, che nel frattempo proseguono nelle indagini. Noi intanto continuiamo a chiedere di essere contattati nel caso qualcuno abbia informazioni in più».
I soccorritori
Le persone che si trovavano vicino al ragazzo però, lo hanno prontamente aiutato contattando i soccorsi e i genitori, arrivati subito sul luogo dell’incidente: «Fortunatamente Mattia ha avuto la prontezza di chiamarci poco dopo essere caduto a terra – racconta la mamma - sapevamo dove si trovasse perché era a pochi minuti da casa nostra. Sull’ambulanza mi ha detto che la persona al volante poteva essere una madre come me, vista l’età. Non capisco come una possibile madre possa lasciare un ragazzo per terra in quelle condizioni». La frase detta dal ragazzo non ha potuto non alimentare la rabbia dei genitori, che adesso cercano giustizia: «Mi auguro per noi che riusciremo a trovare questa persona anche se temo che il trauma emotivo di Mattia resterà – continua Benzi – il ciclismo è stata sempre la sua più grande passione e proprio in un periodo in cui stava avendo risultati ha subito una cosa simile». Nonostante la rabbia per l’accaduto però, la passione per le due ruote di Mattia non sembra apparentemente vacillare, continuando a motivarlo malgrado il grave infortunio: «Già la sera stessa ci ha rassicurato che non si sarebbe tirato indietro ad una possibile gara o allenamento – conclude la madre – la strada non lo spaventa nonostante tutto».
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