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Crisi Realco

Conad verso l’acquisizione dei supermercati Sigma ed Ecu di Modena

di Massimo Sesena
Conad verso l’acquisizione dei supermercati Sigma ed Ecu di Modena

Crisi Gruppo Realco: si fa sempre più concreta l’ipotesi di un salvataggio non in blocco, semmai “a pezzi”. I primi punti vendita in salvo sarebbero i nove punti vendita suddivisi tra Modena, Reggio Emilia, e San Secondo Parmense. Ecco i negozi modenesi interessati

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MODENA. Come era abbastanza prevedibile sul futuro dei punti vendita e dell’intero Gruppo Realco si fa sempre più concreta l’ipotesi di un salvataggio non in blocco, semmai “a pezzi”. E i primi pezzi in salvo – grazie all’ingresso del marchio Conad – sarebbero i nove punti vendita suddivisi tra Modena, Reggio Emilia, e San Secondo Parmense. Nel quinto esperimento di vendita – poi andato a buon fine – la base d’asta tornava a salire, fino a 22 milioni e soprattutto tornavano a essere acquistabili nove punti vendita, “oltre a 4 immobili di proprietà del Gruppo Realco. Sono questi i beni immobili che si divideranno le due società – Nordovest Insieme S.r.l. e Supermercati San Giorgio S.r.l. con quote rispettivamente pari al 27% e al 73%, – che hanno presentato una offerta congiunta, l’unica pervenuta nell’ambito dell’asta Realco.

La spartizione

In particolare l’Ecu di Villa Minozzo, il Sigma di San Martino in Rio, il Sigma di Montecchio, l’Ecu Ipermontecchio di Montecchio e il Sigma di Carpineti andranno sotto il controllo della Supermercati San Giorgio. Nell’orbita della società “Nord Ovest Insieme” (controllata da Conad Nordovest che ne detiene il 43% delle azioni, mentre il restante 57% è suddiviso tra diversi imprenditori privati), finiscono il Sigma di Marina di Massa, l’Ecu di Modena (via Cavour), il Sigma di Modena (via San Giovanni Bosco), il Sigma di Bologna, in via San Pio.

Le aste

Come si è giunti a questo punto? Mercoledì 10 giugno, al tribunale di Bologna si è svolta l'udienza relativa alla procedura di vendita del Gruppo Realco, società cooperativa titolare dei marchi Sigma, Ecu ed Economy. È a quel punto che si è arrivati nell'ambito del percorso concordatario avviato a seguito della grave situazione economico-finanziaria che ha investito il gruppo. La procedura prevedeva la cessione dell'intero perimetro aziendale attraverso un'asta articolata in cinque lotti. Il Lotto 1, comprendente l'intero complesso aziendale costituito dai punti vendita, dal Centro Distributivo e dagli immobili di proprietà, era posto in vendita con un prezzo base di 40 milioni di euro. Di questo lotto facevano parte 49 punti vendita (venti dei quali in provincia di Reggio), oltre ai Centri logistici di Reggio Emilia e Mamiano, nel Parmense, nonché il magazzino e gli uffici nello stabile di via Pertini 15, a Pieve Modolena. Nel primo lotto di vendita figurava anche il ramo d’azienda relativo al Cash & Carry gestito da Realco negli immobili di proprietà in via Rosmini, oltre ad altri 15 immobili di proprietà del gruppo. La base d’asta era stata fissata in 40 milioni. Poi, dopo il primo lotto, il piano ne prevedeva altri quattro, ma soltanto l’ultimo ha fatto registrare una offerta da parte di Nord Ovest Insieme e Supermercati San Giorgio.

Il futuro

Per gli altri quattro lotti cosa ci si può aspettare? Nella nota diffusa ieri mattina le segreterie regionali di Filcams Cgil , Fisascat Cisl e Uiltucs Uil non escludevano “i tempi supplementari” sempre al tribunale di Bologna che potrebbe bandire una nuova asta per ciò che non ha ancora trovato una collocazione.

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