Gazzetta di Modena

Modena

IL caso

«La verità su Daniela Tanti l’hanno aiutata nei momenti difficili»

«La verità su Daniela Tanti l’hanno aiutata nei momenti difficili»

Montefiorino La lettera aperta delle amiche

2 MINUTI DI LETTURA





Montefiorino Mentre proseguono le indagini sui resti trovati nella torre di Vitriola, la morte di Daniela Ruggi - scomparsa nel settembre di due anni fa – continua a sollevare interrogativi e dubbi accompagnati spesso da ipotesi e suggestioni. È stato così fin dalle prime settimane di ricerche ed è così di nuovo, mentre sembra avvicinarsi la verità sulla fine della ragazza, di cui è stato ritrovato, tra le macerie e le travi, anche il cellulare. Proprio di questo parla una lettera aperta firmata “Amiche di Daniela”, nella quale si respinge l’immagine della ragazza lasciata sola coni suoi problemi.

La lettera

“La notizia è quella che non avremmo mai voluto sentire, la conferma che ha fatto crollare tutte le nostre speranze: i resti trovati nella vecchia casa-torre del Pignone sono di Daniela Ruggi. Dinanzi a questa che sembra una verità inconfutabile, stabilita attraverso approfondite indagini da parte degli Inquirenti, la nostra prima reazione è stata di dolore e rispettoso silenzio. Daniela potrebbe essere stata per noi figlia, sorella, nipote e nella piccola realtà dove tutti conoscono tutti, questo avvenimento ha scalfito profondamente le nostre certezze di essere una comunità ancora immune da fatti così efferati. Siccome però, come accade in questi frangenti, sui social, sui giornali e nei programmi di cronaca televisiva si è scatenata la corsa a commenti a volte inopportuni e irrispettosi e opinioni controverse e senza fondamento che ci lasciano sconcertati, ci sentiamo autorizzati a sostenere la nostra visione dei fatti.

Per noi che abbiamo conosciuto Daniela fin da piccola, come vicina di casa, alunna, amica, sono sempre state evidenti la sua fragilità, l'ingenuità, la fiducia incondizionata in chi le dimostrasse attenzione, cosa che a volte potrebbe averla coinvolta in situazioni poco piacevoli o addirittura messo a rischio la sua incolumità.

Consapevoli di questo, il Sindaco di Montefiorino Maurizio Paladini e l'Amministrazione Comunale, le suore della Casa di Carità di Vitriola, l'AVAP, la Casa di Riposo "Tenda di Abramo" e soprattutto gli abitanti della piccola frazione e dell'intero Comune, hanno sempre cercato di sostenerla ed aiutarla nelle sue necessità quotidiane, dandole piccoli incarichi di lavoro, offrendole passaggi in auto e provvedendo a farle avere pasti caldi, medicinali, indumenti, anche se Daniela, soprattutto negli ultimi tempi della sua vita, non accettava sempre di buon grado l'aiuto e l'assistenza che le venivano offerti.

Nella certezza che queste nostre affermazioni possano essere condivise dalla comunità, ci siamo sentite in dovere di ribadire la realtà dei fatti per rispondere a informazioni distorte e a giudizi non sempre veritieri. Daniela sarà sempre nei nostri cuori”.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google