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La stretta

Movida, ecco quattro ordinanze: nuove regole su musica, vetro, orari e via Gallucci

di Andrea Marini
Movida, ecco quattro ordinanze: nuove regole su musica, vetro, orari e via Gallucci

Il sindaco firma quattro provvedimenti per regolamentare la vita notturna modenese

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MODENA. Un pacchetto di quattro ordinanze per governare la stagione estiva nel centro storico, bilanciando il diritto al riposo dei residenti con la voglia di socialità e svago. Il sindaco Massimo Mezzetti ha firmato i provvedimenti che saranno in vigore dal 19 giugno al 13 settembre 2026 e che introducono nuovi limiti per negozi, pubblici esercizi e consumo di bevande, insieme a misure rafforzate per la sicurezza nelle aree più frequentate della movida.

Gli orari

Il cuore dell’intervento riguarda gli orari delle attività e la gestione delle emissioni sonore. I negozi di vicinato fino a 250 metri quadri, situati nel centro storico e nelle zone limitrofe, dovranno chiudere alle 20 e potranno riaprire non prima delle 4 del mattino successivo. Una misura già sperimentata nell’estate 2025 e durante le festività natalizie, che – secondo l’amministrazione – ha prodotto una diminuzione delle segnalazioni e un miglioramento della vivibilità nelle aree interessate.

Musica

Parallelamente, arriva una nuova regolamentazione più uniforme delle emissioni sonore. Lo stop alla diffusione di musica e rumori, sia all’interno che all’esterno dei locali, scatterà alle 23 nei giorni feriali e a mezzanotte nelle giornate prefestive e il venerdì, per poi proseguire fino alle 7 del mattino successivo. La misura interessa un’ampia porzione del centro, con l’esclusione degli eventi organizzati o autorizzati dal Comune. «Si tratta di provvedimenti pensati per tenere insieme esigenze diverse – spiega il sindaco Mezzetti –. La nostra visione è quella di una città capace di garantire un equilibrio tra chi vive in centro e chi lo frequenta per svago. Le ordinanze nascono da un confronto lungo e approfondito con associazioni di categoria, esercenti e istituzioni». Il percorso condiviso è stato infatti al centro di diversi incontri tenuti in Prefettura, sfociati anche nel via libera del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica lo scorso 12 giugno. Un passaggio che sottolinea come il tema della movida sia affrontato non solo sotto il profilo del decoro, ma anche della sicurezza urbana.

Via Gallucci

Tra le novità più rilevanti figura l’ordinanza specifica per via Gallucci e largo Hannover, due delle zone più frequentate nelle serate estive. Qui, i locali potranno proseguire l’attività oltre la mezzanotte nelle serate di venerdì e sabato solo a condizione di dotarsi di addetti ai servizi di controllo. Si tratta di personale incaricato di presidiare le aree esterne e prevenire situazioni di rischio o comportamenti problematici. La misura sarà in vigore dal 19 giugno al 3 agosto e poi dal 4 al 13 settembre, mentre dal 4 agosto al 3 settembre visto che la città si svuoterà per le ferie, torneranno in vigore le norme attuali. Il provvedimento si inserisce nel quadro del protocollo per la sicurezza sottoscritto in Prefettura nel novembre scorso. A promuoverla sono state anche le stesse associazioni di categoria, che hanno presentato un progetto articolato per migliorare la gestione delle serate, includendo anche presidi sanitari di pronto intervento nei fine settimana. Per poter beneficiare della deroga sugli orari, gli esercenti dovranno comunicare alla Polizia Locale i nominativi degli addetti entro le 12 del giorno stesso. In caso contrario sono previste sanzioni comprese tra 50 e 300 euro.

Bottiglie di vetro

Resta poi il divieto di vendita per asporto e di consumo di bevande in contenitori di vetro nelle aree del centro storico, anticipato alle 20 rispetto a quanto previsto dal regolamento ordinario. Il provvedimento punta a ridurre i rischi per l’incolumità pubblica e a preservare il decoro urbano durante le ore serali e notturne. Le sanzioni variano da 77 a 462 euro per la vendita o somministrazione, e da 50 a 300 euro per il possesso, con possibilità di sequestro dei contenitori. Complessivamente, per le violazioni delle prime tre ordinanze le multe possono arrivare fino a 5 mila euro. Inoltre, in caso di recidiva, il Questore potrà disporre la sospensione dell’attività fino a un massimo di 15 giorni. Le misure interesseranno un’area molto ampia del centro e delle sue immediate vicinanze, comprendendo viali, piazzali e principali assi stradali. Una scelta che riflette la volontà di intervenire in modo diffuso e non solo sui punti più critici. «Questi provvedimenti – conclude Mezzetti – rappresentano una risposta immediata in attesa di interventi strutturali. Nei prossimi mesi porteremo in Consiglio comunale una revisione dei regolamenti di polizia urbana e delle attività rumorose, con l’obiettivo di rendere ancora più efficace e stabile la gestione della convivenza tra residenti e attività economiche». Un’estate, dunque, che si annuncia più regolata, nel tentativo di trovare un punto di equilibrio tra vivacità del centro storico e qualità della vita di chi lo abita ogni giorno.

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