Adescano ragazzi su un sito di incontri e poi li aggrediscono: condanne a 9 anni di carcere
Protagonisti della vicenda un 25enne e un 29enne. Sono entrati in casa di un trentenne, che li aveva contattati tramite il sito di incontri per consumare una prestazione sessuale, e l’hanno picchiato e derubato
MODENA. Avrebbero adescato le loro vittime online tramite un sito di incontri per uomini e poi, una volta entrati nelle loro case, avrebbero messo in atto una violenza choc, picchiandoli e rapinandoli. Ieri sono arrivate condanne severe per i due: 9 anni e 4 mesi di pena complessiva, nonostante la riduzione di un terzo prevista dal rito.
Le aggressioni
Protagonisti della vicenda due moldavi, che oggi hanno rispettivamente 25 e 29 anni. Le aggressioni contestate sono due, avvenute nella notte tra il 13 e il 14 maggio 2025, la prima a Modena e la seconda a Carpi. Nel primo caso i due sono entrati in casa di un trentenne, che li aveva contattati tramite il sito di incontri per consumare una prestazione sessuale. La dinamica è ancora da chiarire a fondo, sta di fatto che i due – rei confessi – hanno aggredito il giovane (lesioni lievi comunque, tanto che non ci è fatto refertare) e gli hanno portato via una scacciacani (da qui l’accusa di rapina) prima di andarsene. L’aggressione di Carpi è avvenuta dopo (era già il 14 maggio), ai danni di un 40enne che li aveva contattati con la stessa finalità. In questo caso non portarono via nulla, ma colpirono la vittima con un pugno al naso che comportò una prognosi di 20 giorni. Scapparono dopo che la polizia fu chiamata dai vicini di casa, allarmati dalle grida. In entrambi i casi, gli aggressori avrebbero minacciato anche con l’uso di coltelli.
Gli arresti e il processo
La polizia di Stato riuscì a risalire a entrambi gli aggressori, grazie a una brillante indagine condotta dal Commissariato di Carpi e dalla Squadra Mobile di Modena. Gli agenti riuscirono a raccogliere elementi di accusa tali da condurre a tre mesi di distanza dagli episodi, ad agosto 2025, il gip a emettere misure di custodia cautelare in carcere per entrambi. Da qui gli arresti dei 14 agosto. Per i due, l’accusa di concorso in rapina (una tentata, l’altra avvenuta) e lesioni, con diverse aggravanti: i più episodi, l’aver agito in concorso tra loro e in privata dimora. A assisterli, gli avvocati Pier Francesco Uselli di Bologna (il 25enne) e Samantha Amodio di Modena (il 29enne). Su consiglio dei loro difensori, entrambi hanno chiesto il rito abbreviato, che consente di avere lo sconto di un terzo della pena, facendo specifiche ammissioni davanti al giudice. Ieri – 15 giugno - la sentenza: il 25enne (con precedenti) è stato condannato a 5 anni e 6 mesi di carcere, il 29enne a 3 anni e 10 mesi. Nessuna delle due vittime si è costituita parte civile: il modenese non ha neanche risposto all’offerta di risarcimento danni, il carpigiano ha rimesso la querela dopo il risarcimento. Gli avvocati ora valuteranno l’appello. Le aggressioni (le vittime furono anche legate con fascette) potrebbero essere state originate da diverbi relativi alle somme da pagare per le prestazioni.
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