Hackerato il sito della concessionaria: auto in vendita a prezzi stracciati e la caparra sparisce
In tanti hanno abboccato alla truffa partita da un furto d’identità aziendale ai danni di Planet Auto di Modena, parte del colosso reggiano AutoGepy Spa
MODENA. Annunci finti ma pubblicati sul sito di un concessionario reale, affidabile. E allora, anche se il prezzo è notevolmente sotto il valore di mercato, ecco che la gente abbocca e paga. Credono di aver fatto l’affare della vita, in realtà hanno buttato migliaia di euro all’aria. È quanto accaduto negli scorsi giorni al concessionario Planet Auto di Modena, parte del colosso reggiano AutoGepy Spa. I truffatori, come già successo due anni fa, sono riusciti ad hackerare il sito della concessionaria modenese e a pubblicare sul loro portale e sui canali di vendita più famosi (Autoscout, Subito, ecc...) annunci di auto usate inesistenti a prezzi stracciati. Tanti hanno scritto su WhatsApp al numero in allegato, qualcuno ha anche pagato una caparra. Si parla di migliaia di euro in fumo. Spariti. Ma c’è anche chi ha capito il raggiro e l’ha fatta franca, come la giovane Madalina Eleonora Zaharia.
La testimonianza
«Stavo cercando un'auto da acquistare e domenica scorsa mi arriva una notifica da Autoscout 24: un’Audi A1 del 2018 con circa 50mila chilometri, proposta a 8mila euro, compreso il passaggio di proprietà – racconta la ragazza – . Il prezzo mi sembrava molto vantaggioso. Ho quindi chiesto informazioni e mi è stato confermato che l'auto era disponibile. Ho cercato il veicolo sul sito della concessionaria e ho verificato che l'auto risultava effettivamente pubblicata sul sito di Planet Auto. Ho quindi preso contatti e chi mi ha risposto insisteva sul farmi fare un bonifico per bloccare l’auto, così senza nemmeno vederla. Volevano il 30 per cento, pari a 2400 euro... Mi ha fatto strano. In più la foto profilo WhatsApp sembrava fatta con l’intelligenza artificiale. Ho contattato la concessionaria: era una truffa, mi hanno spiegato. Ma invece di fermarmi qui ho deciso di stare al gioco con i truffatori. Continuavano a chiedere soldi e non volevano assolutamente darmi un appuntamento o un indirizzo. Alla fine ho detto loro che avevo capito la truffa, loro hanno risposto con un insulto orrendo...».
La concessionaria
«Siamo vittime di un furto di identità aziendale – spiega Michelangelo Fuscone di Autogepy – Alcuni soggetti sono riusciti ad accedere ai nostri sistemi e ai nostri domini, pubblicando annunci di vetture che non ci appartengono, indicando numeri di telefono estranei alla nostra attività e invitando i clienti a contattarli tramite WhatsApp. Le auto venivano proposte a circa un terzo del loro reale valore di mercato, con l'obiettivo di convincere gli acquirenti a versare acconti che poi vengono sottratti fraudolentemente. Abbiamo immediatamente sporto denuncia alle autorità competenti. Un episodio analogo si era già verificato due anni fa a Reggio. Questa volta l'attacco riguarda la sede di Modena di Autoplanet. Temiamo che qualcuno possa essere caduto nella truffa, versando acconti di migliaia di euro che rischiano di essere definitivamente persi. Purtroppo i responsabili riescono a introdursi nei sistemi e ad approfittarsi della fiducia delle persone. Da operatore del settore, personalmente non mi fiderei di offerte di questo tipo, ma comprendo che prezzi così bassi possano attirare l'attenzione di tanti».
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