L’incendio non ferma la Cbm di Soliera: «Già operativi, più forti di prima»
Le parole di Marco Arletti, presidente dell’azienda di Limidi e amministratore delegato di Chimar: «Grazie ai vigili del fuoco»
SOLIERA. La Cbm srl di Limidi di Soliera in poco meno di 24 ore è quasi ritornata alla normalità, dopo l’incendio che ha colpito lo stabilimento lunedì pomeriggio, 15 giugno. Le linee di produzione che sfornano imballaggi in cartone sono già operative.
Le parole del presidente
«Poteva andare molto peggio: è stato decisivo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco, che ringraziamo per la professionalità, e la preparazione del personale responsabile e formato per emergenze di questo tipo. È stato un grande lavoro di squadra». A fare un bilancio è Marco Arletti, presidente della Cbm e amministratore delegato della Chimar, società per azioni che detiene appunto la Cbm. Si tratta di una realtà specializzata nella progettazione e produzione di soluzioni di packaging in cartone ondulato. «Il fuoco è partito, per cause in corso di ricostruzione, dalla zona esterna – racconta Arletti –, dove erano stoccati alcuni imballaggi in cartone. Il fuoco ha fatto scoppiare delle finestre in vetro dello stabilimento, e si è propagato anche all’interno, bruciando altro packaging in un angolo del magazzino. Le linee produttive si trovano nella parte opposta, non sono state intaccate». Riguardo ai danni, Arletti è prudente: «È difficile ad oggi quantificare, ma fortunatamente sono esigui rispetto a ciò che poteva capitare. Tuttavia, si fa presto ad arrivare a qualche decina di migliaia di euro, ma come detto è ancora tutto da vedere». Appena è partito il rogo, il personale ha dato l’allarme. «I collaboratori addetti agli incendi – continua Arletti – hanno allontanato subito i materiali incendiati così da limitare la propagazione. I vigili del fuoco sono arrivati in meno di dieci minuti e hanno spento l’incendio sul nascere con grande rapidità. Le immagini che sono circolate davano l’idea di un rogo piuttosto ampio, perché da fuori si vedeva tanto fumo, ma in realtà l’incendio è stato contenuto: stamattina (ieri, ndr), i tecnici comunali hanno svolto un sopralluogo e non hanno riscontrato alcuna criticità strutturale, e nemmeno danni ambientali. Le emissioni sprigionate non hanno superato i limiti: non c’è stato dunque inquinamento. Solo un collaboratore, dopo aver dato una mano nelle operazioni di messa in sicurezza, ha avuto bisogno del trasporto in ospedale, ma dopo poche ore è stato dimesso, fortunatamente si è sentito subito meglio». Così, ieri mattina, i dipendenti sono tornati in azienda: «Abbiamo ripreso subito, la forza di questa azienda è il lavoro di squadra, che abbiamo dimostrato anche nel momento di difficoltà. Siamo ripartiti più forti di prima», conclude Arletti.
L’intervento per domare le fiamme
Rapido era stato anche l’intervento degli agenti della polizia locale. Per consentire le operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco, lunedì pomeriggio era stato disposto il divieto di transito in via Archimede, nella parte che comprende l’intersezione con la Carpi Ravarino fino a quella con via Meucci, a Limidi di Soliera. Il traffico era poi tornato regolare verso sera, dopo circa due ore necessarie per mettere in sicurezza tutta l’area.
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