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La sentenza

Lady Gucci eredita 20 milioni di euro: il testamento della madre era falso

di Mattia Vernelli
Lady Gucci eredita 20 milioni di euro: il testamento della madre era falso

Patrizia Reggiani ha vinto la causa per ottenere il patrimonio di Silvana Barbieri

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VIGNOLA. Alla vignolese Patrizia Martinelli Reggiani andranno 20 milioni di euro. La 78enne che nel 2017 ha finito di scontare la condanna come mandante nel 1995 a Milano dell’omicidio dell’ex marito stilista Maurizio Gucci, ora erediterà infatti dalla madre un’eredità stellare, al centro di un contenzioso legale, l’ennesimo in cui è coinvolta. Il tribunale civile di Milano ha infatti annullato il testamento che lasciò la madre Silvana Barbieri Reggiani «per falsità», firmato dalla 90enne il 6 novembre 2018 dal letto d’ospedale, e con cui lasciò gran parte del proprio patrimonio immobiliare non alla figlia Patrizia, di cui temeva la dissipazione dei beni, ma a una neo «Fondazione Fernando e Silvana Reggiani» fatta costituire, presiedere e gestire al proprio avvocato Maurizio Enrico Carlo Giani quale esecutore testamentario. Come riporta il Corriere della Sera, se la sentenza di primo grado — che ha annullato l'atto e contro cui i legali della Fondazione presieduta da Giani hanno già fatto ricorso — dovesse essere confermata, l'intero patrimonio rientrerà nella normale successione ereditaria. Si parla dei beni ceduti da Barbieri alla Fondazione: un patrimonio immobiliare situato nei pressi della Stazione Centrale di Milano dal valore di 14 milioni di euro (composto da 130 unità tra negozi, box e appartamenti, capaci di generare circa 950.000 euro di rendita annuale), a cui si aggiungono un legato di 4 milioni e un compenso da 100.000 euro. Con questo scenario, l'unica erede legittima diventerebbe la figlia, Patrizia Reggiani. Quest'ultima, tuttavia, non potrebbe gestire il patrimonio in prima persona, essendo ancora sotto amministrazione di sostegno per decisione del Tribunale. In ottica futura, alla scomparsa della Reggiani (e in assenza di sue diverse disposizioni testamentarie), l'eredità passerà nelle mani delle sue due figlie, Allegra e Alessandra. Sul fronte penale, Giani era già stato assolto in via definitiva dall'accusa di circonvenzione d'incapace ai danni della novantenne Barbieri. In sede civile, invece, i giudici Terni-Ricciardi-Salmeri hanno dichiarato "falso" il testamento nella causa intentata da Patrizia Reggiani (assistita dall'avvocato Molinari) contro la Fondazione (difesa dai legali Gorla e Camozzi). A incastrare l’atto è stata la registrazione audio della colf “Rita”, che ha rivelato: «La signora Barbieri mi chiese di registrare la stesura del testamento. Lasciai il telefono acceso e poi consegnai l’audio a Patrizia per paura». Nel giudizio sulla querela di falso, volto a verificare la corrispondenza tra i fatti e lo scritto, il Tribunale ha riscontrato l'assenza nell'audio di 3 delle 5 circostanze dichiarate nel documento. Mancano sia la rilettura dell'atto, sia la dichiarazione della Barbieri di non poter firmare per l'estrema debolezza alle braccia: una frase mai pronunciata, che smentisce quanto attestato dal notaio.

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