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Il problema

Modena invasa dalle cimici dell’olmo: raffica di segnalazioni


	A sinistra il balcone di un modenese invaso da cimici dell'olmo
A sinistra il balcone di un modenese invaso da cimici dell'olmo

Il Comune rassicura: «Non sono pericolose, ecco cosa fare»

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MODENA. Dalla Madonnina a via degli Schiocchi, fino a via Marconi. Con l’arrivo del caldo torna il fastidioso assedio delle cimici dell’olmo che entrano nelle case e si infrattano in ogni dove, rilasciando il loro odore sgradevole. Un problema che ciclicamente si ripropone anche a Modena, ma che il Comune cerca di ridimensionare evidenziando la non pericolosità di questi insetti. Tuttavia per chi vi si ritrova “immerso” anche se non pericoloso è davvero fastidioso e sgradevole e, comprensibilmente, si infuria con chi dovrebbe intervenire per porre rimedio. Non a caso – come spiega una nota del Comune – sono ben 40 le segnalazioni giunte in Municipio (numerose anche quelle alla nostra redazione e sui social), al punto che ieri da piazza Grande è uscita una nota che punta a tranquillizzare sui rischi. Spiegazioni che, a dire il vero, rischiano di procurare una certa irritazione a chi si trova a combattere quotidianamente con i fastidiosi insetti. Comunque, il Comune fa sapere che: si tratta di una «infestazione fastidiosa, ma fortunatamente innocua per persone ed animali; costantemente monitorata dall’Amministrazione che ogni anno, nel periodo della schiusa delle uova, esegue trattamenti tempestivi a scopo preventivo per concorrere a ridurre il fenomeno».

La nota prosegue ricordando che «quello delle infestazioni da cimice dell’olmo è un fenomeno che nel tempo si è ridotto anche grazie ai trattamenti che facciamo annualmente e oggi interessa parti estremamente circoscritte della città – spiegano dall’ufficio Ambiente – Fortunatamente, per quanto fastidioso, si tratta di un fenomeno temporaneo che dura un paio di settimane a giugno con qualche sporadico episodio ad ottobre, ma eliminarlo completamente presenta alcune complessità tecniche. All'interno del ciclo di vita di questo insetto, infatti, esiste una sola finestra in cui si può intervenire con trattamenti e questa va dalla schiusa delle uova alla formazione delle ali. Dopo questo momento la cimice vola via dagli alberi per spostarsi altrove, spesso nelle abitazioni dove trova rifugio in anfratti e fessure. Ci teniamo però a sottolineare che, a differenza di scarafaggi e formiche, le cimici dell’olmo non si riproducono all'interno delle case e sono innocue per le persone e gli animali». La cimice dell’olmo, come spiegano anche dall’Ausl di Modena, è infatti un insetto diffuso da tempo in Emilia Romagna, la cui presenza può manifestarsi in modo più evidente in prossimità di piante di olmo. «Si tratta tuttavia di un insetto del tutto innocuo per persone e animali domestici: non punge, non morde e non trasmette malattie o agenti patogeni. La sua presenza è legata al naturale ciclo biologico della specie e tende generalmente a esaurirsi nell’arco di poche settimane».

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