Anche l’Albinelli patrimonio Unesco: l’ipotesi studiata con gli altri mercati storici coperti
Nella sede della Camera di Commercio di Firenze si è discusso dell’opportunità, con l’obiettivo di salvaguardarne il valore economico, sociale e culturale
MODENA. Si è svolto nei giorni scorsi un importante meeting per il futuro dei mercati storici coperti alimentari, a cui l’Albinelli ha partecipato con la presenza del presidente Andrea Solieri e del direttore Sergio Romagnoli; nell'incontro, che si è tenuto presso la Camera di Commercio di Firenze ed è stato promosso dal Consorzio del Mercato Centrale, insieme al Mercato Coperto di Livorno e a quello di Cagliari, si è discusso dell’opportunità per le realtà mercatali storiche di fare rete e dell’iter per il riconoscimento internazionale dell’Unesco. L’obiettivo è salvaguardare il valore economico, sociale e culturale dei mercati coperti alimentari: un potenziale che viene espresso quotidianamente attraverso il lavoro degli operatori, le tradizioni alimentari e il legame con i territori.
I commenti di presidente e direttore
«Ringraziamo il presidente del Mercato Centrale di Firenze Massimo Manetti e il suo staff per il coinvolgimento, e per aver avviato un percorso che punta a rilanciare il ruolo dei mercati storici coperti alimentari come soggetti centrali per la valorizzazione, la salvaguardia e lo sviluppo del territorio con i suoi prodotti enogastronomici, e come importante volano per il rilancio del commercio e del turismo», dice Andrea Solieri, presidente del Consorzio che gestisce il Mercato.
«Per il Mercato Albinelli è sicuramente motivo di soddisfazione essere coinvolti in questo percorso di ulteriore valorizzazione dei mercati storici coperti alimentari e offre opportunità di arricchimento dal confronto con altre esperienze nazionali (e non solo); mettere in relazione città diverse, condividere buone pratiche e costruire obiettivi comuni è il modo migliore per affrontare le tante sfide che interessano le nostre realtà mercatali. L’Albinelli è pronto a portare il suo contributo e la sua esperienza e ci auguriamo che questo iter porti ad un riconoscimento che renda ancora più attrattivi i mercati più belli del mondo», evidenzia il direttore Sergio Romagnoli.
La storia del Mercato Albinelli
Lo storico Mercato Albinelli di Modena è stato inaugurato nel 1931, è intitolato al sindaco Luigi Albinelli che ne volle la costruzione ed occupa quella che un tempo era definita “Contrada delle Carceri” (nome storico dell'area oggi occupata dal mercato e da Piazza XX Settembre); il bellissimo edificio in stile liberty che lo caratterizza, è stato ritenuto bene di interesse storico nazionale nel 1997. Il Mercato comprende oggi 50 banchi alimentari e 5 attività di ristorazione, rappresenta il luogo della spesa quotidiana o settimanale di tanti cittadini di Modena o della provincia, un luogo dove tanti lavoratori del centro storico fanno la pausa pranzo, un ambiente accogliente, caratteristico e con cibo di qualità, in cui pranzare o cenare ed una meta sempre più frequentata dal turismo nazionale ed internazionale. Gli accessi al Mercato da parte dei frequentatori e visitatori, hanno superato il milione anche l’anno scorso e l’Albinelli rappresenta un volano costante per la frequentazione del centro storico. Tutti gli operatori, che per la maggior parte operano anche il servizio di consegna a domicilio, sono orientati alla ricerca della qualità, ad un servizio efficiente e cortese, alla stagionalità e territorialità dei prodotti.
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