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Smog, stretta sui “furbetti”: «Più controlli sulle auto»

Smog, stretta sui “furbetti”: «Più controlli sulle auto»

L’assessore Vittorio Molinari: «Serve maggiore attenzione, siamo una delle città più inquinate d’Europa»

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MODENA. È appena iniziata l’estate ma in piazza Grande si guarda già verso l’autunno, quando come da prassi tornerà in vigore il piano regionale antismog che prevede lo stop ai veicoli più inquinanti. Regole chiare, ma al momento basate sulla buona fede dei cittadini: di controlli, infatti, neanche l’ombra o quasi.

I controlli

Ed è proprio qui che l’assessore all’Ambiente del Comune di Modena Vittorio Molinari promette un cambio di passo. «Il mio obiettivo è fare in modo che i controlli siano efficaci – spiega Molinari –. È un impegno che assumo personalmente e che richiede maggiore attenzione da parte di tutti. Le azioni da mettere in campo sono sostanzialmente due: una immediata, rappresentata dai controlli, e una di lungo periodo, che riguarda la riduzione dell’utilizzo delle auto private. Questa seconda linea di intervento sarà sviluppata attraverso un piano triennale che stiamo definendo proprio in queste ore». A luglio verranno infatti presentate le azioni e gli investimenti che la giunta intende mettere in campo per ridurre l’inquinamento atmosferico legato alla mobilità. «Oggi non siamo ancora in grado di indicare quante auto potranno essere coinvolte o quale sarà l’impatto numerico delle misure. Per quanto riguarda i controlli, sono stati effettuati 1.200 accertamenti ed è risultata una sola sanzione – continua l’assessore – Non posso contestare il dato statistico, ma posso dire che appare molto distante dalla realtà percepita. Probabilmente non rappresenta in modo fedele la situazione effettiva ed è per questo che chiederò controlli più mirati e approfonditi».

Lotta all’inquinamento

Su richiesta del Consiglio comunale, verrà convocata prossimamente una Commissione consiliare straordinaria dedicata all’inquinamento atmosferico. «Siamo una delle città più inquinate dell’Emilia-Romagna. C’è una foresta che cresce senza fare rumore e spesso i cittadini non se ne rendono conto; tra questi ci metto anche me stesso. Ogni giorno respiriamo un inquinamento invisibile, ma finalmente metteremo in campo azioni concrete per affrontarlo». Dal Governo arriveranno risorse «per circa 10 milioni di euro. Si tratta di un intervento reso necessario dal ritardo accumulato negli anni nelle politiche per la qualità dell’aria nella Pianura Padana. Alcune misure sono ancora in fase di definizione, ma l’impostazione è chiara: investire per favorire la mobilità ciclabile e pedonale, incentivare il cambiamento delle abitudini di spostamento e offrire alternative reali all’utilizzo dell’auto privata. In questo quadro, anche il car sharing rappresenta uno strumento importante. I dati scientifici ci dicono con chiarezza che l’inquinamento atmosferico ha conseguenze rilevanti sulla salute dei cittadini, ma la consapevolezza da sola non basta: servono incentivi e politiche efficaci». Infine un accenno anche sulla raccolta differenziata e sulla tariffa puntuale: «Cambiare il sistema comporta costi aggiuntivi e investimenti significativi. Vorrei che il principio della tariffazione puntuale corrispondesse pienamente al suo significato, ma raggiungere questo obiettivo non è semplice» conclude l’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari.
 

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