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Il caso

Sassuolo, caldo insopportabile all’asilo: «Chi può porti a casa i bimbi»

di Marco Costanzini

	L'asilo Centro storico, uno dei tre dell'Ic Sassuolo 1 Centro Est
L'asilo Centro storico, uno dei tre dell'Ic Sassuolo 1 Centro Est

Nelle tre scuole dell’infanzia dell'Ic Sassuolo 1 Centro Est: «Senza aria condizionata e con temperature alte. Per il benessere dei piccoli alunni si consiglia il ritiro dopo pranzo». Ma il provvedimento suona come beffa per chi non ha scelta e lascerà il figlio a scuola

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SASSUOLO. A casa si sta meglio che a scuola. Questa volta non è uno studente ribelle a dirlo, ma un dirigente scolastico che al pari di tanti colleghi si trova a fare i conti con strutture inadeguate a garantire il benessere degli alunni in situazioni critiche come quella legata al caldo degli ultimi giorni. Così, per le tre scuole dell’infanzia statali dell’Istituto comprensivo Sassuolo 1 Centro Est (Centro Storico, Sant’Agostino, Peter Pan), da oggi genitori o nonni che ne avranno la possibilità sono invitati ad andare a prendere figli e nipoti dopo pranzo, evitando il riposino in ambienti tutt’altro che confortevoli. Lo si legge in una circolare inviata alle famiglie, che ha dato vita a un dibattito partito da una considerazione comune: possibile, nel 2026, avere in Italia scuole per la maggior parte ancora sprovviste di impianti di raffrescamento, a patire dagli asili?

La circolare

«Alla luce delle previsioni meteorologiche che indicano un ulteriore e significativo aumento delle temperature nei prossimi giorni, la scuola ritiene opportuno condividere alcune considerazioni riguardanti il benessere dei bambini durante la permanenza nei locali scolastici – si legge nella circolare firmata della dirigente scolastica –. Come è noto, i bambini della scuola dell’infanzia sono particolarmente sensibili alle condizioni climatiche estreme e necessitano di ambienti adeguatamente freschi per il riposo pomeridiano e per il corretto svolgimento delle attività quotidiane. Considerato che i locali della scuola sono sprovvisti di impianti di aria condizionata e che nelle ore centrali della giornata le temperature interne possono raggiungere livelli di notevole disagio, si ritiene consigliabile, ove possibile, il ritiro dei piccoli alunni al termine del pranzo».
Nella circolare si specifica che «tale indicazione nasce esclusivamente dalla volontà di tutelare la salute e il benessere dei bambini, consentendo loro di trascorrere le ore più calde della giornata in ambienti maggiormente confortevoli e idonei al riposo», prima di concludere ribadendo la centralità del benessere del bambino in questo provvedimento: «La collaborazione delle famiglie, in questo particolare periodo caratterizzato da condizioni climatiche eccezionali, rappresenta un importante contributo alla serenità e alla cura dei nostri alunni».

Le perplessità

Un consiglio, insomma, che suona però beffardo ai genitori che dovranno lasciare il proprio figlio a scuola fino al pomeriggio, con la consapevolezza di tenerlo in un ambiente con condizioni non idonee.

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