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Il lutto

«Addio Pasquale, avevi il sorriso negli occhi»

di Serena Arbizzi

	Pasquale Riccardo era un grande tifoso della Juventus
Pasquale Riccardo era un grande tifoso della Juventus

Cordoglio a Carpi e Soliera per la scomparsa a soli 28 anni di Pasquale Riccardo. Mamma Lucia: «Nessuna cosa più della Juventus lo illuminava, ogni giorno in più vissuto accanto a lui è stato un dono»

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CARPI. Parlava con gli occhi Pasquale e con la sua forza tranquilla riusciva a trasmettere un sorriso e a circondare d’amore tutta la famiglia e i tanti amici che gli sono stati accanto. È venuto a mancare a 28 anni Pasquale Riccardo, nell’abbraccio dei suoi famigliari e di chi lo ha assistito fino all’ultimo. Aveva soltanto quattro mesi quando gli era stata diagnosticata un’asfissia prenatale. Da quel momento aveva lottato ogni giorno contro le complicazioni della malattia.

Nel 2006, Salvatore, il papà del giovane, si licenziò per trasferirsi a Carpi da Aversa (Caserta) per garantire le cure al piccolo. Per un po’ la sua salute era migliorata, fino al 2012 quando, purtroppo, la situazione è divenuta peggiore in modo irreversibile, tanto da costringere il bambino immobile, nel suo letto, attaccato a un respiratore.

Nei giorni scorsi Pasquale si è spento e ieri pomeriggio – 23 giugno – è stato celebrato il funerale con partenza dalle camere ardenti dell’ospedale di Carpi per la chiesa di Limidi, la frazione di Soliera dove nel frattempo si è trasferita la famiglia.

La famiglia desidera ringraziare i medici che hanno seguito Pasquale, come il dottor Giuseppe Galati, medico di base, la terapia intensiva con la dottoressa Enrica Becchi, oltre allo staff domiciliare.

Giovanni Bianchini, presidente dello Juventus Club Doc Carpi 1967, ricorda Pasquale come «un ragazzo dolcissimo, che parlava con gli occhi. La madre e la famiglia di Pasquale sono una forza della natura e anche lui ha rappresentato un esempio per tutti». Una delle passioni del giovane era proprio la Juventus. In occasione del suo 22esimo compleanno, mamma e papà gli addobbarono la cameretta con murale raffiguranti la formazione del club bianconero, la gigantografia di Cristiano Ronaldo di fianco al letto e il pavimento verde come un vero campo da calcio e addirittura le bomboniere.

La famiglia di Pasquale, inoltre, ha sempre potuto contare sul sostegno concreto dello Juventus Club Carpi 1967 che si prodiga di cuore per fare sentire la vicinanza della squadra al giovane. «Quando Pasquale aveva 14 anni, nel 2012, gli era stata riscontrata una complicazione ai polmoni. Prima non camminava, ma era sempre sorridente e parlava tanto. Da quel momento non più, l’unica cosa che lo illumina è la Juventus – spiega la mamma Lucia – Ogni giorno in più di vita insieme a Pasquale è stato un giorno regalato. Una nuova occasione per festeggiare la possibilità di guardarlo negli occhi e di sentire il suo amore».

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