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Tragedia sfiorata

Va sotto casa di una donna, lancia tre molotov e scappa: caccia all’attentatore

di Mattia Vernelli

	L'intervento di vigili del fuoco e carabinieri e i residui della molotov
L'intervento di vigili del fuoco e carabinieri e i residui della molotov

Inquietante episodio nella tarda serata di lunedì 22 giugno in un palazzo tra via Marianini e via Zucchi: l’uomo aveva riempito le bottiglie nel vicino distributore di benzina. In fiamme due balconi, i carabinieri indagano sull’accaduto

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MODENA. Diverse molotov scagliate contro un palazzo a Modena. Le bottiglie esplodono contro il muro e sprigionano una pioggia di fuoco, altre cadono sui balconi di due abitazioni. Scoppiano due principi di incendi al secondo e terzo piano dell’edificio che affaccia sul parcheggio tra via Marianini e via Carlo Zucchi. Alcuni giovani passanti chiamano i vigili del fuoco e le forze dell’ordine e l’autore del gesto si dà alla fuga prima dell’arrivo dei carabinieri, che stanno tentando di identificarlo.

Le bottiglie riempite di benzina al distributore

Sono i drammatici contorni di quanto accaduto lunedì sera, 22 giugno. L’uomo era stato notato poco prima da quattro giovani al distributore di benzina poco distante, in via Emilia Ovest, di fronte al parco Ferrari. Stava riempiendo di benzina alcune bottiglie. Un fatto insolito che ha attirato l’attenzione del gruppo di ragazzi, che l’hanno poi seguito per capire le sue intenzioni. L’uomo ha camminato per alcune centinaia di metri e si per dirigersi sotto il palazzo tra via Marianini e via Zucchi, iniziando quello che è stato un vero e proprio assalto. Cercava una donna che vive in uno di quegli appartamenti: le bottiglie, dalle prime ricostruzioni, erano indirizzate proprio a lei, ma i motivi del gesto non sono ancora noti.

Le bottiglie trasformate in bombe

Nelle bottiglie aveva inserito un materiale infiammabile e con un accendino ha dato fuoco per poi lanciarle. Una è caduta a terra, le schegge erano ancora lì ieri, il giorno dopo. Una seconda è invece atterrata sul balcone al secondo piano, il fuoco ha annerito il soffitto esterno dell’abitazione. La terza molotov sembrerebbe atterrata al terzo piano, dando fuoco a un piccolo impianto di ventilazione posizionato sul terrazzo.

L’arrivo dei vigili del fuoco

Immediata la chiamata ai vigili del fuoco, che dalla centrale hanno inviato un’autopompa serbatoio e un’autoscala: con i due mezzi i pompieri hanno sedato le fiamme che non hanno mai raggiunto dimensioni importanti, i danni alla struttura sono esigui. Sul posto anche il nucleo investigativo dei vigili del fuoco. Sul caso procedono i carabinieri, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire con esattezza l’accaduto. In via Zucchi è intervenuta anche un’ambulanza del 118 perché un uomo non si è sentito bene, ma nessuno ha riportato ferite o intossicazioni gravi.

Ora è caccia all’uomo

L’uomo si è dato alla fuga prima dell’arrivo delle volanti, la Compagnia di Modena sta tentando di rintracciarlo. I militari hanno ascoltato la donna che abita nella palazzina su cui si è accanito l’uomo, e sono tornati anche ieri per ulteriori rilievi fotografici. Grande spavento tra i residenti nell’edificio: «Ho sentito odore di fumo - racconta un residente - e ho visto un condomino tentare di spegnere il fuoco che aveva interessato il piano del palazzo», conclude l’uomo. Un altro condomino: «Sono sceso per buttare la spazzatura – racconta – intorno alle 11 e ho notato le fiamme. Ho chiamato subito i vigili del fuoco, l’incendio è stato subito spento. L’intervento dei pompieri è durato fino all’una, per un totale di più di due ore», conclude il giovane testimone. 

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