Sui binari con una birra in mano: treni in tilt, lui in fuga tra i campi
Mattina di disagi e di inseguimenti nella zona della stazione di Castelfranco
CASTELFRANCO. Un uomo che cammina lungo i binari, i treni costretti a fermarsi o a procedere a passo d'uomo, i carabinieri impegnati per oltre due ore nelle ricerche tra la ferrovia e le campagne e infine la fuga tra i campi.
È stata una mattinata di forti disagi quella vissuta venerdì 26 giugno sulla linea ferroviaria Milano-Bologna, proprio all’altezza di Castelfranco, per la presenza di una persona che si è introdotta sulla sede ferroviaria e che alla fine è riuscita a scappare facendo perdere le proprie tracce.
Ore 7: scatta l’allarme
L'allarme è scattato poco dopo le 7: alcuni macchinisti hanno segnalato la presenza di un uomo sui binari in direzione Bologna e immediatamente sono state attivate le procedure di sicurezza. Sul posto sono arrivati i carabinieri, mentre dalla sala operativa ferroviaria è stata monitorata costantemente la situazione. In un primo momento le pattuglie hanno effettuato controlli nei pressi della stazione di Castelfranco, ma ben presto è emerso che l'uomo si trovava più avanti lungo la linea. Le indicazioni fornite dai treni in transito hanno consentito di restringere progressivamente il campo delle ricerche: il soggetto veniva avvistato, poi si spostava nuovamente, costringendo gli operatori a inseguire le segnalazioni che arrivavano dai macchinisti.
I treni a 30 all’ora
Nel frattempo, come detto, la circolazione ferroviaria è stata fortemente rallentata. Per ragioni di sicurezza, infatti, alcuni convogli hanno dovuto interrompere la marcia, mentre altri sono stati autorizzati a transitare soltanto a velocità molto ridotta, circa 30 chilometri orari, accompagnando l’avanzamento con ripetute segnalazioni sonore. Le ricerche si sono concentrate nella zona compresa tra Castelfranco e il Bolognese con i carabinieri e il personale di Rete Ferroviaria Italiana che hanno percorso a piedi lunghi tratti della linea ferroviaria, entrando anche nelle aree agricole che costeggiano i binari.
Il momento più “delicato” si è verificato intorno alle 8.30, quando l'uomo è stato nuovamente individuato lungo la ferrovia, fermo tra due treni che nel frattempo avevano arrestato la loro corsa: quando si è accorto dell’arrivo dei militari, ha improvvisamente attraversato la massicciata e si è lanciato nella fuga tra i campi.
L’inseguimento a piedi
Da lì è scattato un inseguimento a piedi attraverso i terreni agricoli della zona: tuttavia la distanza, la vegetazione e la difficoltà di mantenere il contatto visivo hanno consentito all'uomo di dileguarsi. Le ricerche sono proseguite ancora a lungo, senza però portare ad alcun risultato.
Secondo alcune testimonianze, l’uomo sarebbe stato visto in precedenza con una lattina o una bottiglia di birra in mano, ma per comprendere al meglio la natura e i dettagli di quel gesto bisognerà aspettare l’esito delle indagini avviate dalle forze dell’ordine. Solo verso le 10, dopo l’ennesima verifica lungo il tratto interessato, è arrivato il via libera per il ritorno alla normalità con i treni che hanno ripreso gradualmente la marcia regolare, mentre dell’uomo non c’era ormai più traccia.
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