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Il lutto

Il mondo della cultura piange Giancarlo Gatti: «Maestro, Modena non ti dimentica»

di Stefano Luppi
Il mondo della cultura piange Giancarlo Gatti: «Maestro, Modena non ti dimentica»

È scomparso l’ex direttore del Teatro comunale: il cordoglio del maestro Aldo Sisillo, del sindaco Massimo Mezzetti e dei volti della cultura modenese

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MODENA. Se n’è andato ieri, venerdì 26 giugno, il maestro Giancarlo Gatti, uno dei più longevi direttori del Teatro comunale. Era divenuto capo del teatro già negli anni Settanta e rimase in carica per oltre vent’anni, fino al 1997, contribuendo non poco a fare crescere l’importanza di Modena come capitale indiscussa del Belcanto. Molto forte il legame che instaurò con Luciano Pavarotti, il pianista Leone Magiera, le grandi dive del canto lirico Mirella Freni e Rajna Kabaivanska. Un intellettuale anche organizzatore sotto la Ghirlandina del più “antico” festival di Moderna, quello Internazionale delle Bande militari (1991-2012).

Il cordoglio del sindaco Mezzetti

Così lo ricorda il sindaco Massimo Mezzetti: «Sono molto addolorato per la sua scomparsa, a lui mi legano ricordi lontani, sin da quando fui assessore alla cultura in Comune alla metà degli anni ‘90. Giancarlo fu tra gli artefici della crescita del teatro fino a farlo assurgere tra i principali in Italia: lo guidò in un periodo cruciale, accompagnandone la trasformazione da teatro di tradizione a istituzione con una forte proiezione internazionale. Stretto il rapporto con Pavarotti, di cui fu anche uno studioso insieme a Giuseppe Gherpelli».

Il ricordo del Maestro Sisillo

Il Teatro comunale Pavarotti Freni diretto ora da Aldo Sisillo - che lo scorso anno in occasione del nuovo rinnovo quadriennale ricordò che «raggiungerò alla fine del mio percorso il record di direzione di Giancarlo Gatti» - esprime il proprio cordoglio: «Ci uniamo al dolore per la scomparsa di Giancarlo Gatti. Direttore del Teatro Comunale di Modena fino al 1997, ha lasciato un segno indelebile nella vita culturale della nostra città e ha contribuito con competenza e passione a far conoscere Modena ben oltre i confini nazionali, promuovendo il dialogo tra culture attraverso la musica. Alla sua famiglia e ai suoi cari i dipendenti e la direzione del teatro rivolgono le più sentite condoglianze».

I ricordi del mondo della cultura

Aggiunge Micaela Magiera, figlia del maestro Leone Magiera e della indimenticabile Mirella Freni: «Ieri stavamo festeggiando a Bologna mio papà (Leone è nato a Modena il 26 giugno 1934, ndr) poi mi arriva adesso la triste notizia della scomparsa del caro Giancarlo, il “Gattino” come lo chiamava mia madre Mirella. Sapevo che non stava bene: ero riuscita ad avere il suo numero qualche mese fa e gli avevo parlato. Quando se ne va una persona così, con la quale si sono condivisi tanti ricordi, non si è mai pronti: tornano a galla tante immagini, accantonate nella memoria; tornano vivide più che mai il sorriso soddisfatto per i successi, tanto appaganti da togliergli la parola e da lasciarlo un po’ imbarazzato con gli occhi lucidi. Caro Giancarlo, uomo di teatro, uomo corretto, pulito e soprattutto di gran cuore, mancherai». Il mezzosoprano Paola Scaltriti lo ricorda come «il mio primo direttore di teatro» mentre il giornalista e scrittore modenese Alberto Mattioli aggiunge: «L’ho conosciuto molto bene perché iniziai a frequentare il teatro di Modena nel 1984. Ero un ragazzetto oltremodo presuntuoso e prepotente, quindi gli scontri non mancarono ma nemmeno, credo, una reciproca stima di fondo. Vorrei ribadirla qui, insieme al rimpianto per la Prima Repubblica e i suoi partiti, anche quelli lontani da me come il PCI: Gatti era un vero uomo di sinistra. Credeva nel servizio pubblico, nell’educazione delle masse, nel progresso culturale. Il primo Barbiere di Siviglia della mia vita lo vidi con una sua compagnia».l

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