Terrore in piazza Verdi a Finale. Rapinata la Gioielleria Guidi
Il racconto dei testimoni: «È successo verso le 12.30 quando chiudiamo le attività. Li abbiamo visti uscire dal negozio, erano armati e a volto coperto»
FINALE. Erano in tre, armati e a volto coperto. Hanno rapinato ieri, intorno alle 12.30, la gioielleria Guidi di piazza Verdi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che sono sulle tracce dei malviventi dopo aver ritrovato l'auto con cui si stavano dando alla fuga a Cento, nel Ferrarese, abbandonata in un campo di frumento.
Cosa è successo
Ma riavvolgiamo il nastro. Da quanto raccontano i testimoni, la rapina è avvenuta intorno alle 12.30 di ieri, all'orario di chiusura della maggior parte delle attività che si affacciano sulla piazza, gioielleria compresa. La gente si è accorta che qualcosa stava succedendo a causa delle urla provenienti dalla Gioielleria Guidi. Dopo qualche istante è apparso subito chiaro che si trattava di una rapina in corso, perché una persona con il volto coperto da una calza color carne è uscita improvvisamente dal negozio per darsi alla fuga con uno scooter acceso proprio lì davanti.
Ma il piano del primo rapinatore è stato rovinato dal titolare dell'Ottica Ferraresi che, dopo aver chiuso il proprio esercizio, confinante con la gioielleria, per la pausa pranzo, si è sentito chiamare dal titolare della gioielleria con una richiesta di aiuto. L'ottico, vedendo l'uomo incappucciato uscire dal negozio e afferrare lo scooter acceso, lo ha istintivamente buttato a terra, costringendolo a proseguire la fuga a piedi.
Momenti concitati
A quel punto alcuni passanti hanno chiamato il 112, mentre un secondo rapinatore è uscito correndo dalla gioielleria con una borsa sportiva, probabilmente contenente la refurtiva, dandosi anche lui alla fuga a piedi.
Ma le urla provenienti dal negozio della famiglia Guidi continuavano. «Un terzo rapinatore era rimasto all'interno – racconta una commerciante della piazza –. Pare che il titolare non lo volesse lasciare uscire fino all'arrivo delle forze dell'ordine, poi però, a seguito di minacce con l’arma gli ha aperto».L'ottico racconta di aver visto uscire anche il terzo rapinatore, sempre a volto coperto: «A quel punto la paura è aumentata, perché ci siamo resi conto che era armato. È stato un momento di grande tensione. Anche lui si è dato alla fuga a piedi».
Quando sono giunti i carabinieri i tre malviventi si erano già dileguati, ma le ricerche sono iniziate immediatamente. Se è stato accertato che i rapinatori erano arrivati nell'area pedonale del centro di Finale con uno scooter, la fuga è poi proseguita con il bottino – il cui valore è ancora da quantificare – a bordo di un'auto, incrociata successivamente dal Radiomobile dei carabinieri di Cento. L'auto è stata poi ritrovata abbandonata in un campo di frumento tra via Renazzi e via Collaria. Ieri a chiusura giornale i rapinatori non erano ancora stati catturati. Il sospetto che qualcosa di insolito stesse accadendo in piazza Verdi sembra lo avesse avuto già dalla mattina la titolare del bar Chocolate. Si riferisce che avesse notato personaggi sospetti sconosciuti girovagare per la piazza . Non si sarebbe però mai immaginato che si trattasse di tre malviventi intenti a preparare una rapina.
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