Gazzetta di Modena

Modena

Maltempo

Un nubifragio e il centro di Pavullo si allaga di nuovo: anche 7 auto della polizia locale sott’acqua

di Maria Vittoria Scaglioni

	Gli allagamenti a Pavullo
Gli allagamenti a Pavullo

Quasi 60 millimetri di pioggia caduti in poco più di quindici minuti, danni ingenti in via Marchiani. Comune e Provincia chiedono lo stato di calamità

4 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO. È Pavullo ad aver pagato il conto più salato del nubifragio che la notte tra lunedì 29 e martedì 30 giugno ha attraversato la provincia di Modena, rovesciando acqua in abbondanza. La cella temporalesca, tra le 23 e le 23.15 di lunedì, ha colpito in maniera “chirurgica” il centro di Pavullo, riversando quasi 60 millimetri di pioggia in poco più di quindici minuti. Dopo l’ondata di caldo record, che si è fatta sentire anche nel capoluogo appenninico, i forti temporali hanno provocato gravi danni: si sono verificati importanti allagamenti in via Marchiani, nel tratto di via Giardini compreso tra il Sigma e il Tigotà, e in via Liguria; sono ancora in corso le operazioni di pulizia di numerosi garage e seminterrati; infine la conseguenza più pesante, la perdita di sette veicoli della polizia locale per un danno che potrebbe superare i 200 mila euro. Le precipitazioni, di intensità eccezionale, accompagnate da forti raffiche di vento e fenomeni particolarmente violenti, hanno provocato allagamenti, smottamenti, caduta di alberi, danni agli edifici, interruzioni della viabilità e diffuse criticità che hanno reso necessario l’intervento immediato della protezione civile locale, dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e di numerosi volontari. Tanta la rabbia di chi per l’ennesima volta si è dovuto mettere al lavoro per togliere afa e fango dai propri garage, locali, cantine.

Chiesto lo stato di calamità

Nel frattempo è stata avanzata la richiesta di calamità dal presidente della provincia di Modena Fabio Braglia e dal sindaco di Pavullo Davide Venturelli, inviata ieri alla Regione Emilia Romagna per far fronte ai danni causati dall’ondata di maltempo che ha colpito tutto il territorio provinciale, ma in particolare l’area del Frignano. «Si chiede alla Regione di procedere con la massima sollecitudine alla dichiarazione dello stato di calamità regionale, attivando tutti gli strumenti previsti dall'ordinamento per sostenere il Comune di Pavullo nel Frignano. Si chiede, altresì, che vengano individuate e rese disponibili adeguate risorse finanziarie per concorrere al ristoro dei danni subiti dallo stesso e supportarlo nelle attività tecniche e amministrative necessarie alla gestione dell’emergenza».

Nella richiesta, Comune e Provincia ribadiscono la piena collaborazione con la regione, l’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e tutte le istituzioni coinvolte, mettendo a disposizione ogni elemento utile alla ricognizione dei danni e alla definizione degli interventi prioritari, evidenziando come «l’intenso evento temporalesco ha interessato il territorio comunale di Pavullo nel Frignano, provocando ingenti danni al patrimonio pubblico e privato, alle infrastrutture, alla viabilità e alle attività economiche». Sono tuttora in corso le operazioni di rilevazione e quantificazione dei danni, che si prospettano particolarmente consistenti e tali da superare le normali capacità di risposta dell’ente locale. Le prime stime indicano un impatto rilevante sulle infrastrutture comunali, sui mezzi della polizia locale, sul patrimonio edilizio, sulle reti dei servizi e sulle attività produttive del territorio.

Si accende il dibattito politico

Dopo la prima conta dei danni, si apre anche il confronto sulle responsabilità: «Gli allagamenti che hanno colpito Pavullo questa notte dimostrano, ancora una volta, quanto il nostro territorio sia fragile di fronte agli eventi meteorologici estremi – sostiene Susan Baraccani, del Pd di Pavullo –. Prima di tutto vogliamo esprimere vicinanza a tutte le famiglie, ai cittadini e alle attività che hanno subito danni per via degli allagamenti e dell’incendio avvenuto nella notte. Come centrosinistra, già anni fa avevamo presentato una mozione con proposte concrete per aumentare la sicurezza del nostro territorio. Purtroppo, è stata respinta dall’amministrazione Venturelli». Così invece Federica Galloni di Fratelli d’Italia Pavullo: «La verità è che per salvare via Marchiani e il centro di Pavullo bisogna avere il coraggio e la competenza di intervenire strutturalmente sul collettore del Cogorno, non disperdere risorse in interventi spot o in narrazioni di comodo. Chiediamo che il sindaco smetta di vendere promesse ai pavullesi e risponda finalmente a due domande precise: dove si trova il piano di sicurezza idraulica promesso dal 2023? Perché non ha ritenuto di procedere col progetto in tre stralci elaborato da Hera e iniziato dalla precedente amministrazione?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google