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A Modena inizia l’era Edison, il sindaco Mezzetti: «Meno aree buie e più risparmio»

di Maria Sofia Vitetta

	La presentazione in Comune
La presentazione in Comune

Presentato in Comune il nuovo contratto per la gestione dell’illuminazione pubblica e degli impianti semaforici. Ecco tutte le novità

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MODENA. In cima alla lista c’è una riduzione dei consumi energetici di circa il 35% e una diminuzione delle emissioni in atmosfera di 960 tonnellate di anidride carbonica all’anno. Il nuovo contratto per la gestione dell’illuminazione pubblica e degli impianti semaforici del Comune di Modena, affidato a Edison Next e firmato il 12 giugno, consentirà un risparmio economico all’ente pubblico, maggior sicurezza urbana per i cittadini, ma anche valorizzazione di luoghi e piazze storiche, interventi che verranno realizzati nell’arco di 2 anni su un’assegnazione temporale di 9.

Il sindaco sul nuovo gestore

«Ci sono critiche e polemiche su zone buie della città, strade e ciclabili, che possono favorire presenze poco raccomandabili. La richiesta che abbiamo presentato è quella di fare in modo che vengano adeguatamente illuminate», sottolinea il sindaco Massimo Mezzetti. «Edison ha vinto la gara con una proposta che comporterà alle casse comunali un risparmio sostanzioso rispetto alla precedente gestione. I soldi non spesi verranno utilizzati per finanziare le politiche attive» dell’amministrazione. Il servizio è fornito, infatti, per un importo complessivo di circa 30 milioni, a fronte di una base di gara pari a 42 milioni.

Tutti gli interventi in programma

Quali saranno i cambiamenti visibili? Su un totale di 33.700 punti luce presenti sul territorio comunale, oltre 25mila saranno efficientati. L’attenzione ai pedoni si esplica anche attraverso 50 nuovi attraversamenti luminosi smart, fondamentali nelle ore serali anche per chi è alla guida. È prevista l’installazione di sistemi di illuminazione adattiva su oltre 8.100 punti luce e per oltre 580 piste ciclabili, che regolano automaticamente l’intensità della luce in relazione alla presenza o meno di biciclette, di soggetti in movimento o di veicoli sulle strade a lunga percorrenza. La riqualificazione infrastrutturale e l’implementazione tecnologica coinvolgerà anche oltre 2.300 lanterne semaforiche, con l’installazione di dispositivi per ipovedenti, 90 sistemi di count-down e 23 di red safe light, una linea luminosa proiettata sull’asfalto vicino alle strisce utile a segnalare la fermata anche a chi è distratto. «Metteremo dei nuovi regolatori semaforici centralizzati che potranno essere gestiti per decongestionare il traffico, con l’obiettivo di migliorare la mobilità soprattutto nelle ore più caotiche», spiega Raffaele Bonardi, direttore business to government di Edison Next, descrivendo solo alcuni degli interventi in programma. «Ci occuperemo anche di una nuova illuminazione da fonti rinnovabili per la rigenerazione urbana. Questo consentirà la valorizzazione del patrimonio monumentale, la possibilità di usufruire della città nelle ore notturne in tutta sicurezza e il miglioramento del comfort visivo».

La valorizzazione dei luoghi pubblici

La promessa è quella di poter vedere Modena sotto una nuova luce, come mostrato dai rendering, con l’eliminazione delle zone d’ombra e l’enfatizzazione dei dettagli. A essere interessati dagli interventi saranno il sito Unesco, con la Ghirlandina, il Duomo e piazza Grande, ma anche il Municipio, piazza Roma, piazza Matteotti, piazza XX Settembre, il parco Novi Sad, i Giardini Ducali, il campo Cesana, la ciclabile Marzaglia, via Farini e l’area pedonale dei portici. La nuova illuminazione consentirà di riqualificare oltre 10 zone, tra cui alcune delle principali piazze, parchi, luoghi verdi e aree cani, zone pedonali e piste ciclabili.

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