Ragazzo caduto dal lucernario mentre recuperava il gatto: «Una scena drammatica»
Le testimonianze della negoziante che ha allertato i soccorsi e dell’amministratore di condominio del palazzo Domus a Pavullo. Il 28enne resta ricoverato in Rianimazione all’ospedale Maggiore di Bologna con prognosi riservata
PAVULLO. Restano gravissime le condizioni del 28enne ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Bologna, con prognosi riservata, dopo una caduta dal lucernario del palazzo Domus a Pavullo. Il ragazzo stava tentando di recuperare il gatto, il plexiglass però non ha retto il peso e si è frantumato: è così che il 28enne pavullese è caduto da più di 5 metri.
La caduta
L’incidente è accaduto intorno alle 20 di mercoledì 1 luglio nel palazzo Domus, l’edificio che si affaccia su via Giardini e via Marchiani dove si trova anche la stazione delle corriere di Pavullo. Il 28enne vive al primo piano con la famiglia, e quando ha visto il gatto fuggire dalla finestra che dà sulla “piazzetta” interna, sulla quale si affacciano i due palazzoni della struttura, ha cercato di seguirlo per recuperarlo.
La testimone
Chi l’ha visto racconta di aver notato movimenti piuttosto rapidi, e a un certo punto il materiale plastico sotto ai suoi piedi si è frantumato. Lui è precipitato nell’atrio dell’edificio, in cui ci sono gli accessi alle scale interne. «Avevo da poco chiuso il negozio – racconta Anna, titolare dell’estetica Zhongyi – abbiamo sentito le urla, inizialmente ha tentato di aggrapparsi ai bordi della pensilina, sembrava riuscire a risollevarsi, ma anche il materiale a cui era aggrappato ha ceduto. L’impatto a terra è stato violentissimo, abbiamo subito chiamato il 118».
I soccorsi
Sul posto sono precipitate un’ambulanza e un’automedica, e viste le condizioni del 28enne, parse da subito critiche a causa dei traumi riportati, è stato attivato anche l’elisoccorso di Bologna, atterrato nella piazzola dell’aeroporto Paolucci, per un trasporto più veloce all’ospedale Maggiore del capoluogo emiliano. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, chiamati a eseguire i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
L’amministratore
«Un episodio davvero drammatico – commenta Francesco Righini, amministratore del condominio – abbiamo collaborato con le forze dell’ordine fornendo loro le registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti nell’atrio del palazzo. Il giovane si trovava in un’area in cui è assolutamente vietato accedere, ha raggiunto la pensilina uscendo dalla finestra dell’appartamento in cui vive con la famiglia. Il plexiglass è vecchio quanto il palazzo, installato quando l’edificio è stato costruito, risalente quindi agli anni ’60. Siamo davvero rammaricati per quanto accaduto, spero il ragazzo possa riprendersi il prima possibile», conclude Righini.
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