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L’episodio choc

Via Emilia, inseguito da 10 ragazzi: cade dal monopattino e si ferisce

di Luca Gardinale
Via Emilia, inseguito da 10 ragazzi: cade dal monopattino e si ferisce

Nuovo episodio violento sabato sera. Sul posto ambulanza e polizia

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MODENA. Prima l’agguato nel parco e le bastonate a una 15enne, poi l’aggressione a colpi di sanpietrini in centro a un 19enne, e ora un inseguimento nel cuore della città finito con una brutta caduta durante la fuga in monopattino. L’estate in città si sta rivelando piuttosto complessa dal punto di vista della sicurezza, soprattutto per la presenza di gruppi di giovani e giovanissimi che spadroneggiano, spaventando, minacciando e in alcuni casi picchiando i loro coetanei.

La lite tra ragazzi

Il terzo episodio, seppur meno pesante dei due precedenti, è avvenuto sabato 4 luglio in tarda serata sulla via Emilia centro, dove per cause ancora in corso di accertamento è scoppiata una violenta lite tra giovani. Un acceso diverbio che ha portato una decine di persone, probabilmente di origini pakistane, a inseguire un altro giovane. Un lungo inseguimento sulla via Emilia che ha visto l’uomo in fuga scappare su un monopattino elettrico, cadendo rovinosamente a terra e procurandosi diverse escoriazioni al volto. A quel punto, un passante ha chiamato i soccorsi, con l’ambulanza del 118 che si è recata sul posto per prestare i primi soccorsi , mentre pochi minuti dopo è arrivata anche una pattuglia della polizia, che ha ascoltato la ricostruzione dell’uomo ferito, mentre nel frattempo il gruppo che lo stava inseguendo si è dileguato. Un episodio meno grave di quelli avvenuti due giorni prima, ma che conferma comunque una situazione non facile, a maggior ragione perché l’inseguimento è avvenuto nel cuore del centro storico.

Sassate e bottigliate in Canalgrande

Del resto, anche il violento episodio avvenuto giovedì sera ha avuto come teatro il cuore della città. In quel caso, un 19enne era stato accerchiato e preso a sassate e bottigliate in Canalgrande. Tutto ha avuto inizio verso mezzanotte, con il corso ormai deserto: «Ero a cena per festeggiare la maturità con i compagni di classe, poi siamo stati in gelateria al K2 - ha raccontato il giovane - a fine serata due amiche mi hanno chiesto un passaggio in macchina, così le ho raggiunte a piedi. Mentre mi incamminavo da solo in Canalgrande ho incrociato due ragazzi nordafricani che venivano proprio verso di me. Ho abbassato lo sguardo per evitare problemi, quando uno dei due mi ha dato una spallata senza motivo. Mi sono girato e gli ho chiesto cosa stesse facendo - ha raccontato ancora il 19enne -ha iniziato a offendermi in arabo. Io non ho reagito, non volevo che la situazione degenerasse, quindi sono andato avanti». Tutto sembrava essersi concluso. Ma per il giovane questo è stato solo l’inizio di una serata da incubo, perché quei ragazzi l’hanno seguito, accerchiandolo e minacciandolo con un pugnale, mentre il ragazzo aggredito si è difeso usando lo spray al peperoncino, per essere poi colpito da bottiglie, sassi e sanpietrini che gli aggressori gli hanno lanciato fino alla fuga in piazza Matteotti, dove il ragazzo è salito su un taxi. Due aggressioni che, insieme a quella di martedì sera 30 luglio avvenuta in Buon Pastore ai danni di una 15enne, saranno al centro del prossimo Comitato per l’ordine pubblico che sarà convocato dalla Prefettura. 

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