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Sedici milioni per la mobilità: «Bus, corse estese fino alle 23.30»

di Maria Sofia Vitetta
Sedici milioni per la mobilità: «Bus, corse estese fino alle 23.30»

Entro il 2030 tre corse urbane estese fino a tarda sera, bus elettrici e più servizi. Guerzoni: «Pensiamo a una città universitaria e turistica. Attenzione ai giovani»

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 MODENA. Acquisto di bus elettrici ed estensione della rete filoviaria sono solo due degli investimenti pensati per diminuire le emissioni inquinanti, migliorare la qualità dell'aria e promuovere modalità collettive di spostamento in nome della sostenibilità. Ma la grande novità sono le corse notturne previste per gli autobus. Le 13 linee di intervento previste da “EcoMove 2030”, il progetto integrato che il Comune di Modena ha presentato al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) nell’ambito di un programma di finanziamento per la mobilità urbana e metropolitana, include anche il miglioramento dei servizi.

Il progetto



Come richiesto a gran voce da genitori e studenti, uno dei punti in programma è il potenziamento della capacità di trasporto nelle ore di punta e l'estensione delle corse serali su tre linee urbane fino alle 23.30, tutti i giorni. «Lo specifichiamo subito, non si tratterà di una copertura garantita 24 ore su 24. Non sarebbe sostenibile, anche perché il decreto parla chiaro: i beneficiari si devono impegnare a mantenere servizi e investimenti anche al termine degli anni di finanziamento», spiega Giulio Guerzoni, assessore alla Mobilità. «L’idea è quella di partire con un'ipotesi sperimentale per l'ampliamento, coerente con la visione di una realtà universitaria e turistica. Dopo tanti anni di dibattito mettiamo in campo qualcosa che la città ci chiede. Abbiamo pensato anche ai ragazzi, perché il trasporto pubblico deve essere di tutti, dei lavoratori, ma anche loro». Il progetto, che coinvolge l’Agenzia per la Mobilità (Amo) e Seta, prevede una stima di investimento complessivo per oltre 16 milioni di euro, di cui 10 milioni e 716mila euro finanziati dal Ministero e circa 5 milioni dal Comune. Più dell'80% delle risorse verrà impiegata per coprire i costi degli investimenti, mentre la restante parte servirà per nuovi servizi o attività di coordinamento. Nulla di ciò che necessiti il contributo ministeriale si concretizzerà a breve, nei prossimi mesi. «I cittadini non ne vedranno l’attuazione domani mattina, per via di un iter procedurale che richiede tempo. Abbiamo presentato le nostre proposte, il 4 agosto sapremo se sono state accolte», sottolinea il sindaco di Modena Massimo Mezzetti.

Dopo l'avallo del Ministero, il Comune avrà massimo 18 mesi per arrivare ad una progettazione esecutiva di tutti gli interventi previsti, che dovranno poi essere attuati e rendicontati entro il 20 luglio 2030. «Potremmo vedere di avviare prima del 2028 alcune proposte che riguarderanno solo le risorse comunali». L’amministratore unico di Amo Andrea Bosi definisce il progetto “complesso” e "ambizioso", ma soprattutto capace di determinare benefici per l’intera comunità. Sono previsti, infatti, l'estensione della rete filoviaria in via Vittorio Veneto per migliorare l'integrazione della rete nord-sud e delle linee urbane e l'acquisto di cinque nuovi autobus elettrici. Sempre in un’ottica “green” sono in lista la realizzazione di un impianto fotovoltaico nel deposito di Modena con le infrastrutture di ricarica per i mezzi elettrici e il potenziamento del nuovo impianto di distribuzione dell'idrogeno a servizio di Seta. Non mancheranno il rinnovo e la digitalizzazione di circa 60 fermate del trasporto pubblico urbano e i primi interventi per il futuro Bus Rapid Transit, con corsie preferenziali, adeguamenti stradali e implementazione della tecnologia semaforica.l

 

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