Svegliati da quattro rapinatori: «Adesso aprite la cassaforte e dateci tutto»
Banda di ladri senza paura di essere scoperti forzano la porta di una casa durante la notte a Montese. Poi le minacce alla famiglia: «Adesso apriteci la cassaforte», ma non c’è: l’ipotesi è che abbiano clamorosamente sbagliato casa. Poi scappano
MONTESE. Sono le prime ore del mattino di lunedì quando una famiglia si ritrova faccia a faccia con una banda di quattro ladri che aveva appena forzato la porta della loro casa: «Adesso aprite la cassaforte e dateci tutto» la minaccia dei rapinatori. Hanno un obiettivo chiaro in mente, le richieste sono specifiche. Ma alla fine il bottino è di qualche centinaia di euro, circa 500.
Puntavano la cassaforte… che non c’è
La rapina è avvenuta in località Castelluccio a Montese. La banda si è introdotta in casa forzando la serratura, svegliando così gli abitanti della casa: non avevano paura di essere scoperti. La famiglia, composta da marito e moglie sulla sessantina e dalla figlia è saltata in piedi, trovandosi davanti la banda di rapinatori a volto coperto. Non è chiaro se fossero o meno armati, ma alla loro vista mamma, papà e figlia sono rimasti terrorizzati. Secondo le prime ricostruzioni pare che i quattro abbiano fatto intendere fin da subito di avere le idee chiare: cercavano qualcosa, un bel malloppo custodito nella cassaforte. Insomma, erano andati a colpo sicuro certi di tornare con una refurtiva cospicua. Ma così non è stato.
Le minacce
«Dateci subito tutti i soldi, aprite la cassaforte» la minaccia. «Qui non c’è nessuna cassaforte, non sappiamo di cosa state parlando» si sono sentiti rispondere dalla famiglia, che ha consegnato alla banda circa 500 euro in contanti racimolati in casa sperando che li lasciassero in pace e se ne andassero. I ladri si sono dileguati nel buio della notte senza lasciare traccia, con un bottino misero rispetto alle aspettative iniziali. L’ipotesi più accreditata è che la banda abbia clamorosamente sbagliato indirizzo, finendo in un’abitazione diversa rispetto a quella dove avevano programmato il colpo. Difficile pensare che i quattro avessero pensato a un’azione del genere, con tutti i rischi che ha comportato, per una refurtiva di 500 euro o poco più. La famiglia ha prontamente sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Montese, che ora indagano per risalire all’identità dei rapinatori. La notizia ha fatto ben presto il giro del paese, la comunità è in forte apprensione per quanto accaduto ai loro compaesani, persone conosciute e stimate, ma confida nel lavoro dei carabinieri che stanno lavorando con grande determinazione per acciuffare la banda.
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