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Da Pavullo a Capo Verde, l’allenatore delle giovanili del Sassuolo campione di solidarietà: «Per aiutare i poveri»

Da Pavullo a Capo Verde, l’allenatore delle giovanili del Sassuolo campione di solidarietà: «Per aiutare i poveri»

Il pavullese Musta, preparatore dei portieri e allenatore delle giovanili del Sassuolo, Tornerà a Mindelo nell’isola di São Vicente per portare gli aiuti raccolti per i poveri attraverso il progetto “Avrai sorrisi sul tuo viso”, alla settima edizione

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PAVULLO. Parte oggi, 9 luglio, per Capo Verde il pavullese Musta Laayouni, preparatore di portieri e allenatore dei portieri delle giovanili del Sassuolo dal cuore grande. Tornerà a Mindelo nell’isola di São Vicente per portare gli aiuti raccolti per i poveri attraverso il progetto “Avrai sorrisi sul tuo viso”, alla settima edizione. Una mobilitazione straordinaria quest’anno, complice anche l’exploit che ha avuto Capo Verde ai Mondiali grazie al portiere Vozinha, con cui Musta nel 2023 ha aperto là una scuola portieri (dopo quella di Spilamberto, “Passione Numeri 1”) per togliere bimbi e ragazzi dalla strada.

Il materiale

Le scarpe, intanto: ne sono state raccolte circa 200 paia usate da portare ai bimbi, più altre 8 paia nuove donate da Claudio Ruggeri (negozio di informatica Impact di Pavullo). Sono state già spedite là nei tre grandi bidoni offerti da una ditta di Pavullo. Poi la Athletic Road, l’azienda di Modena di Raffaele Garofalo, sponsor tecnico della scuola di Capo Verde, ha donato 40 paia di guanti professionali (che là hanno un costo proibitivo) oltre ai pantaloni da portiere. L’associazione culturale “Antichità svelate” di Spilamberto (Marco Zanasi) ha invece dato 70 palloni da calcio professionali, sostenendo anche in modo importante i costi di gestione del progetto umanitario. Poi da Caselli Serramenti di Pavullo, sponsor ufficiale della scuola di Capo Verde, dieci maglie da portiere nuove. Ancora da Pavullo, Tino Venturelli di Atletica Frignano e Adamo Venturelli di Vis Hydraulics hanno donato 100 maglie della Vis Run per l’orfanotrofio di Mindelo. La Baiata Academy di Savignano (Gaspare Baiata) ha dato due reti per porte da 11 per il campo di Mindelo, spedite nel bagaglio finanziato dalla famiglia Sperti di Bologna. Poi ci sono altri che hanno contribuito ai costi di gestione del progetto: ancora Caselli Serramenti, il Real Dragone di Palagano (Sandro Mediani), la Ceramica Artistic Tiles di Sassuolo, Nicholas Bertugli (allenatore di portieri), Davide Guidi (allenatore), Alessandro Meglioli ( Ca’ Marta di Sassuolo), Vincenzo Diele (storico segretario del calcio pavullese) e sua moglie Lea, e Roberto Clò della Vignolese.

Gli aiuti alle famiglie

Ma una parte altrettanto importante del progetto è quella degli aiuti alle famiglie più in difficoltà, con un portatore di handicap all’interno. I 17 buoni (spendibili solo per beni di prima necessità) dell’anno scorso sono diventati 25 grazie a una fila straordinaria di donatori: Marco Zanasi (Antichità Svelate), Giorgio Caselli (AC Polinago), mister Enrico (FC Spilamberto annata 2013), Vitaliano Brasacchio (ditta edile di Reggio), i ragazzi e le ragazze del Frignano Volley Experience di Pavullo, la pizzeria Tarantella di Cavriago (Reggio), gli amici mister dell’US Sassuolo (attività di base), la famiglia Venturelli di Pavullo (Adamo e suo figlio Sebastian). E ancora: Sara Bertacchi e Agostino Costi di Pavullo, Tamara Masucci e suo figlio Federico di Modena, Aldo Caiola e i suoi nipotini Zoe e Matteo, la famiglia Roggiani di Serramazzoni, la famiglia Sullo di Modena, l’Hotel Bristol di Fiumalbo, l’Ariete Caffè di Pavullo, Anila e suo figlio Reinald di Modena, la famiglia Canedoli (e il figlio Samuele con i nonni).

«Grazie a tutti»

Musta nel suo viaggio è accompagnato dalla figlia Alessia e da Andrea Dello Prete: «È un ragazzo dal cuore d’oro – sottolinea Musta – quando gli ho parlato del progetto, il giorno dopo è venuto da me e mi ha detto: “Ho già comprato il biglietto dell’aereo: vengo a darti una mano”». Ad attenderli all’arrivo, il prof Antonio Marcelino (Tony) che li aiuterà a raggiungere le famiglie nelle baraccopoli. E chissà che non venga a fare un salto alla scuola Vozinha, che ne è presidente onorario. «Il lavoro da fare quest’anno è tantissimo, ce la metteremo tutta – chiosa Musta – ma se riusciremo a fare qualcosa di buono è solo grazie alla generosità di tante persone dal cuore grande. Io faccio solo da “corriere”, ma se non avessi al mio fianco tutte queste persone, non farei nulla. Dedico questa edizione come sempre alla mia bimba Alessia, a cui dico sempre che il senso della vita è aiutare il prossimo. E finché avrò le forze e tante persone a sostenermi, continuerò a farlo. Ricordando che ogni scarpa donata, è il sorriso di un bambino». 

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