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Nuova asta per il Kiwi di Piumazzo: 500mila euro per comprare un pezzo di storia

di Giovanni Medici
Nuova asta per il Kiwi di Piumazzo: 500mila euro per comprare un pezzo di storia

Una nuova gara telematica prenderà il via martedì 14 luglio alle ore 12 per concludersi 24 ore dopo. In vendita anche le insegne che capeggiavano sul tetto a 1.500 euro

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CASTELFRANCO. Il Kiwi Cathedral di Piumazzo è ancora in cerca di un acquirente: il Tribunale di Modena, che lo ha messo in vendita al miglior offerente già tre volte, ha infatti programmato una nuova gara telematica per alienare quello che è stato uno dei templi italiani della musica da ballo: prenderà il via martedì 14 luglio alle ore 12 per concludersi 24 ore dopo. Inaugurato alla fine del 1970 grazie all’iniziativa di dodici soci il Kiwi ha chiuso i battenti nel giugno 2012, e destò impressione vederlo ben presto trasformato in una discarica, contenente pneumatici, sacchi di rifiuti e arredi del locale distrutti: nel luglio 2024 fu interessato da un incendio (il terzo, visto che la discoteca andò a fuoco anche nel 1972 e nel 1988).

Nella procedura giudiziaria di vendita competitiva della discoteca di Piumazzo si parla anche delle necessarie opere di bonifica e messa in sicurezza dell’area e dello smaltimento dei rifiuti qui presenti (costi stimati in 50 mila euro circa). La gara tra le offerte d’acquisto pervenute al Tribunale si terrà partendo da un prezzo base fissato a 500 mila euro (si era partiti l’anno scorso da 1,5 milioni), ma saranno accettate anche offerte inferiori, pari a 375 mila euro. Stiamo parlando di un fabbricato di 4mila metri quadrati, disposto su tre piani fuori terra e un interrato Nell’ex parcheggio (dove è stata intanto costruita una scuola) c’è poi un deposito e una cabina elettrica. Adriano Celentano nel 1982 proprio al Kiwi Cathedral girò alcune scene del film Bingo Bongo, che ha per protagonista il ‘molleggiato’ nel ruolo di un uomo-scimmia. E due anni prima le cineprese lo avevano qui immortalato in un altro film, Qua la mano.

Ampliato nel corso degli anni grazie all’opera del patron Rino Giugni, dopo l’incendio dell’aprile 1988 il Kiwi riaprì più grande di prima, raggiungendo una capienza di 3.500 persone e puntando su house, jungle, infine anche sul liscio, quando già con l’inizio del nuovo millennio per le megadiscoteche emiliane sembrava arrivata la fine.

Oltre alla sala principale c’erano anche il Kiwino e l’Ambush. Lunghissima la lista dei cantanti che si sono esibiti a Piumazzo: Barry White, Gloria Gaynor, Iglesias, Aznavour, Hallyday, De Andrè, Venditti, Guccini con i Nomadi, Patti Pravo, 883. Il nome del Kiwi Cathedral in questi anni è continuato ad echeggiare grazie alle serate organizzate dal dj Massimo Gavioli, che gestisce anche una pagina Facebook dedicata al locale.

Se invece foste interessati a una delle due insegne che campeggiavano sul tetto del Kiwi sappiate che il Tribunale, sempre nell’ambito della liquidazione giudiziale della Building srl di Pavullo, ne mette all’asta un paio martedì 14 luglio (per la terza volta), a 1.500 euro complessivi (a cui si aggiungono ovviamente Iva al 22% e diritti di vendita al 10% sul prezzo di aggiudicazione oltre alle spese accessorie).  l

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