Super caldo, si va verso nuovi picchi. Temperature fino a 36 gradi a Modena
Oggi una giornata più instabile con rischio di temporali e grandine
MODENA. Non si tratta dell’ennesima ondata di calore. La vera anomalia di questa estate è la sua continuità. Il caldo, ormai da settimane, non concede tregua a Modena e all’Emilia-Romagna e, secondo gli esperti, la situazione è destinata a proseguire almeno per gran parte della prossima settimana. A fotografare il momento è Luca Lombroso, meteorologo di Meteored, che invita a guardare oltre i singoli picchi di temperatura. «Non è una nuova ondata di caldo. È il caldo che non se ne va», osserva sui social. Una considerazione semplice ma significativa, perché, spiega, il punto non è tanto il raggiungimento di valori elevati quanto la loro persistenza nel tempo. «Dire che d’estate ha sempre fatto caldo è una banalità – sottolinea Lombroso – Quello che oggi è cambiato è la durata. Una vera rinfrescata manca ormai dall’inizio di maggio».
La situazione in Emilia Romagna
In altre parole, l’Emilia-Romagna sta vivendo una lunga fase caratterizzata da temperature costantemente sopra la media, con poche pause e nessun vero ricambio d’aria fresca. Sul fronte delle previsioni, il fine settimana porterà qualche elemento di instabilità, ma senza un reale sollievo termico. Secondo Lombroso, questo sabato (oggi) sarà la giornata più delicata, con temperature che in pianura potranno raggiungere ancora i 35-36 gradi. Nel pomeriggio e in serata aumenterà però il rischio di temporali anche sulle province emiliane, compresa quella di Modena. Si tratterà di fenomeni molto localizzati, ma potenzialmente intensi. Dove i temporali riusciranno a svilupparsi non sono esclusi grandinate, forti raffiche di vento da downburst e possibili danni ad alberi, gazebo, tensostrutture e altre installazioni leggere. La giornata di domenica vedrà invece un rapido ritorno del sole. Il problema è che insieme al bel tempo tornerà anche il caldo: le temperature massime si manterranno infatti sui 32-33 gradi, valori elevati ma leggermente inferiori rispetto ai giorni precedenti.
Si rischiano 38 gradi
La pausa sarà però brevissima. Già da lunedì è attesa una nuova intensificazione dell’anticiclone africano, con temperature in risalita fino a 35-36 gradi. Alcuni scenari previsionali indicano addirittura la possibilità di sfiorare i 38 gradi in alcune aree della regione nel corso della prossima settimana. Una prospettiva che conferma come il problema principale non sia tanto l’eccezionalità dei valori massimi, quanto il loro protrarsi senza interruzioni significative. Anche Lorenzo Tedici, meteorologo de IlMeteo.it, vede poche possibilità di cambiamento a breve termine. Dopo il passaggio instabile del fine settimana, la massa d’aria calda di origine africana sarebbe destinata a rafforzarsi ulteriormente. «Tra domenica e lunedì è atteso un primo picco del caldo», spiega l’esperto, indicando la Sardegna come una delle aree più esposte. Ma gli effetti dell’anticiclone interesseranno gran parte del Paese, con un mix di temperature elevate e umidità che renderà particolarmente pesante la percezione del calore.
Prudenza nelle ore centrali
Per questo gli esperti raccomandano prudenza, soprattutto nelle ore centrali della giornata: evitare attività fisica intensa all’aperto, limitare l’esposizione al sole e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini, persone fragili e lavoratori impegnati all’esterno. Le prospettive a medio termine, almeno per ora, non lasciano intravedere svolte decisive. Secondo Tedici, da metà della prossima settimana potrebbe registrarsi soltanto un miglioramento marginale, mentre un nuovo picco di caldo è indicato attorno al 17 luglio.
A questo proposito Edoardo Ferrara di 3B Meteo avverte: «Questa volta ci sono elevate probabilità che venga investita in pieno dalla nuova ondata di caldo In particolare da mercoledì 15 in avanti non sono da escludersi picchi davvero notevoli: fino a 38-41°C al Sud, anche 42-43°C su Sardegna e Sicilia, fino a 37-40°C pure sulle zone interne del Centro. Al Nord qualche grado in meno ma con afa questa volta più accentuata per la Pianura Padana l’afa potrebbe farsi sentire in modo opprimente». Un cambiamento più significativo viene ipotizzato soltanto dopo il 20 luglio, con l’eventuale arrivo di correnti più fresche provenienti dal Nord Europa.. Per Modena e l’Emilia-Romagna, dunque, il messaggio resta lo stesso: il caldo continua a dominare la scena e, almeno per il momento, una vera rinfrescata resta fuori dalle previsioni. La notizia,, è proprio questa lunga permanenza dell’afa.
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