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Il caso

Blackout e sovratensione alla linea elettrica: strage di elettrodomestici a Guiglia

di Filippo Trenti
Blackout e sovratensione alla linea elettrica: strage di elettrodomestici a Guiglia

Dopo l’intervento concordato di manutenzione alla linea elettrica, la corrente torna ma decine di lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi e forni smettono di funzionare. Una cittadina: «Io ho subito danni per 2mila euro». Colpiti anche tanti negozi

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GUIGLIA. Era previsto, nella mattinata di giovedì 9 luglio, un intervento di manutenzione alla linea elettrica ad opera di un’impresa incaricata dal gestore InRete, con i cittadini che, come da avviso, sono rimasti senza corrente dalle 8.30. Ma, a non essere preventivata, era la sovratensione successiva, che ha causato diversi danni a privati e attività commerciali nel Comune di Guiglia. Lavatrici, lavastoviglie, ma anche caldaie, frigoriferi e forni: i dispositivi elettrici, quando è stata riattaccata la corrente intorno alle 11, hanno smesso di funzionare. «Danni da circa 2mila euro – racconta Maria Cristina Piani, residente nel centro di Guiglia – Ho sentito un rumore strano, come uno scoppio. Sono corsa in cucina e dal mio forno fuoriusciva una nube di fumo. È stato inutile provare a riaccenderlo, perché non partiva in alcun modo. Ho immediatamente controllato gli altri elettrodomestici e diversi hanno fatto la stessa fine. Anche l’aspirapolvere, che avevo lasciato attaccato alla corrente, non funzionava più. Ho dovuto contattare subito un tecnico che venisse a sostituire la scheda della caldaia. Ho poi scoperto che diverse altre persone residenti nella mia zona, tra via Cavallo e via Roma, in pieno centro, hanno avuto problemi simili».

I danni ai negozi

Danni anche per le attività commerciali dell’area, che hanno dovuto provvedere immediatamente alla riparazione di elettrodomestici e impianti elettrici per poter riprendere a lavorare a pieno regime. «Dalla scorsa mattina sono senza aria condizionata – dichiara la fiorista Patrizia Bussoli, proprietaria del negozio “La rugiada” in piazza Belvedere – Le piante stanno risentendo del caldo. Il condizionatore, dopo che è stata riattaccata la corrente, emanava fumo e sono addirittura esplose le lampadine. Fortunatamente, in quanto fiorista, sono riuscita a restare aperta nonostante i danni, anche se non nelle migliori condizioni. Ad altre attività è andata decisamente peggio». Non si tratta, infatti, dell’unica negoziante costretta a fronteggiare le problematiche sorte a seguito della sovratensione di giovedì. Tra forni fumanti e frigoriferi spenti, i salvavita sono riusciti a salvaguardare solo in parte gli elettrodomestici delle attività intorno all’area d’intervento. Anche chi si godeva il giorno di chiusura ha dovuto recarsi ugualmente nel proprio negozio per poter fare una prima conta dei guasti subiti. Alcuni si dicono preoccupati non solo per i danni effettivi, ma anche per la burocrazia che scatterà per ottenere i risarcimenti.

I lavori di ripristino

Sono arrivate già nel pomeriggio di giovedì le dovute scuse dell’Amministrazione comunale e del gestore della rete elettrica per i disagi causati. Il sindaco Iacopo Lagazzi e gli uffici comunali si sono messi da subito al lavoro per dare assistenza e informare i cittadini e le imprese coinvolti, al fine di segnalare le varie problematiche e richiedere i dovuti rimborsi. La procedura da svolgere, nel caso in cui si siano verificati danni a causa della sovratensione, è la seguente: bisogna, per prima cosa, scrivere all’email inrete_distribuzione@legalmail.it indicando i propri dati, l’elenco e l’entità dei guasti subiti e un contatto telefonico e, successivamente, seguire le indicazioni per le segnalazioni di “eventi dannosi” presenti nel sito del Gruppo Hera. Per segnalare guasti alla rete elettrica occorre, invece, chiamare il numero verde 800-999010. Inoltre, se è necessario l’intervento di un tecnico per riparare guasti ad apparecchi ed elettrodomestici, viene richiesto ai cittadini o ai proprietari di ditte e altre attività di farsi scrivere dal professionista intervenuto una nota in cui viene riconosciuta la causa dei danni nella sovratensione di giovedì.

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