L’aeroporto di Pavullo vola alto: torre di controllo e centro servizi. L’idea: una navetta aerea per Malpensa
Nel piano di sviluppo anche taxiway, foyer e una centrale energetica. Gianaroli: «Progetto straordinario ma che rappresenta solo un primo passo
PAVULLO. È il più grande salto di qualità nella storia dell’aeroporto di Pavullo. Un passo fondamentale per sviluppare la nuova mobilità dell’aria. Con il sogno – ma non troppo – di creare al Paolucci una navetta di collegamento con gli hub aeroportuali come Malpensa. Il progetto di sviluppo è stato presentato da Roberto Gianaroli, presidente dell’Aero Club Pavullo, durante l’evento del Rotary ospitato in aeroporto, alla presenza del sindaco Davide Venturelli e del presidente dell’Unione Lorenzo Checchi. L’interesse suscitato negli imprenditori del territorio è stato subito alto.
Le nuove opere
Il progetto elaborato dallo Studio Fundo è senz’altro affascinante. Prevede innanzitutto la realizzazione, tra gli attuali uffici e il primo hangar, di una vera torre di controllo da cui monitorare tutto il traffico, e le necessità in pista. Una struttura con ampie vetrate, che regalerà dall’alto una visione della pista molto suggestiva. Poi è prevista la creazione di un centro servizi vicino alla nuova sala polivalente. E ancora, di un foyer all’ingresso dell’aeroporto (sulla sinistra dove c’è il prato) con sedie e tavolini per i viaggiatori, ma anche per i turisti.
Altra opera indispensabile al “nuovo Paolucci” sarà la taxiway, una corsia asfaltata che permetterà agli aerei di muoversi tra la pista e il parcheggio, senza più passare per la pista (che deve rimanere libera per il traffico). Infine, l’istallazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle varie strutture aeroportuali per creare una centrale di produzione di energia green, una Comunità energetica rinnovabile (Cer). Un piano opere corposo, insomma, finanziato da Enac (proprietaria dello scalo) ed Enac Servizi (ente gestore dei 23 aeroporti regionali) in questa prima fase con 4 milioni, che verranno probabilmente integrati anche con altre risorse. Un piano concretissimo: alcuni cantieri sono già avviati, altri lo saranno presto per arrivare tra fine 2026 e inizio 2027 ad avere tutto appaltato.
Il presidente
«È un piano opere straordinario, ma che rappresenta solo il primo passo. A Pavullo serve un aeroporto strutturato per aprirci rapidamente allo scenario nuovo di sviluppo della mobilità regionale dell’aria, la Ram (Regional Air Mobility, in capo a Enac Servizi), con aerei dai 9 ai 19 passeggeri. Servirà presto un nuovo masterplan con nuovi obiettivi. La domanda è: quale sarà il ruolo degli aeroporti come Pavullo nella mobilità nazionale dell’aria? Andrà pensata una mobilità regionale calzata sui territori, bisognerà vedere per ogni scalo cosa potrà offrire al territorio di funzionale al suo sviluppo economico, quindi commerciale e turistico. Tra Modena, Bologna e Reggio ci sono sette distretti industriali: abbiamo aziende vocate all’export che hanno bisogno di una connettività con il mondo. Io credo che avere una navetta Pavullo-Malpensa sarebbe di grande supporto per lo sviluppo del territorio: una navetta metropolitana aerea. È in atto un’ampia riflessione su questo, si stanno scrivendo i criteri aeroportuali regionali per ospitare la Ram». Ci sono aspetti non di poco conto su cui decidere: «Andranno definite le strutture per accogliere i passeggeri a Pavullo (fino a 19 per volo), quelle dove effettuare i controlli di dogana e di polizia, quelle dove fare i biglietti e controllarli. È uno scenario complesso, ma estremamente affascinante, che renderà Pavullo ulteriormente attrattiva nei confronti della pianura. Ma per essere protagonisti, bisogna prima di tutto realizzare le nuove opere».
L’estate di eventi
Il Paolucci però non è solo un luogo di viaggio, ma anche di cultura. Ecco dunque che anche quest’estate prende vita la rassegna di eventi “Sulle ali della passione” (con il sostegno di Fondazione Modena e Vebor). Si parte lunedì 13 luglio alle 21 con un concerto (Elena Santangelo e Gruppo Amarcord) per celebrare i 75 anni di Sanremo. Il 16 luglio omaggio a san Francesco in una serata con Federico Sciurpa, Vladimiro Covili, Franca Lovino e Claudio Mattioli. Il 20 luglio concerto per celebrare i 125 anni dalla morte di Verdi e gli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne. Il 23 luglio monologo e musiche dedicate a Oriana Fallaci, il 27 luglio concerto “Pinocchio” per i 200 anni dalla nascita di Collodi. Chiusura il 30 luglio con un viaggio pirandelliano. Ingresso sempre gratuito.
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