Gazzetta di Modena

Modena

Il ricordo

Novi piange Daniela, morta nel frontale sulla Romana Nord

di Filippo Ruffolo

	Il punto in cui è avvenuto l'impatto
Il punto in cui è avvenuto l'impatto

Il tragico schianto giovedì 9 luglio, era in macchina con il marito quando si è scontrata contro un camion. Il ricordo di Silvia Manicardi, presidente di Avis: «Un persona dolcissima, si è spesa tanto per la comunità»

3 MINUTI DI LETTURA





NOVI. «Una persona con un forte senso di comunità e grande attenzione alla solidarietà». È così che il gruppo Avis di Nonantola ricorda Daniela Bulgarelli, la 71enne di Novi deceduta nel tragico incidente avvenuto in strada Romana nord nel carpigiano giovedì. La donna, che si trovava in auto con il marito 73enne, è morta al seguito di un violento schianto frontale contro un camion.

L’incidente

L’arrivo dei soccorsi è stato immediato, con il coinvolgimento anche dell’elisoccorso proveniente da Bologna. La gravità delle ferite ha però reso vano il volo fino all’Ospedale Maggiore: Daniela è deceduta durante il trasporto. Sul luogo dell’incidente è intervenuta anche la polizia locale dell’Unione Terre d’Argine, che ha eseguito tutti i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’incidente mortale. Il lutto ha sconvolto tutta la comunità novese, estremamente legata alla 71enne per la sua grande partecipazione alle iniziative sociali e volontarie della città.

Il ricordo di Daniela

Tra le varie associazioni, Daniela aveva fatto parte proprio di Avis, dove per anni aveva dato il suo contributo negli uffici dell’organizzazione: «Era una persona dolcissima, sempre disponibile e garbata con tutti – racconta Silvia Manicardi, presidente Avis della sezione di Novi – la cosa che più ricordo di lei è il suo sorriso bellissimo. All’interno della nostra associazione, Daniela si trovava spesso ad aiutare i medici e a gestire i donatori tramite l’ufficio. Era una persona molto riservata, per questo motivo non stava in prima linea quando c’erano le feste, ma si faceva trovare disponibile in qualunque occasione». Unitasi ad Avis prima del periodo Covid, da un po’ di tempo la donna aveva scelto di abbandonare le attività di volontariato. Nonostante ciò però, la famiglia di Daniela non ha mai smesso di stare vicina alla realtà dei donatori di sangue: «Suo figlio è un donatore regolare quindi la famiglia si è da sempre dimostrata affezionata a noi – prosegue Manicardi – quando ha iniziato come volontaria la cosa che mi ha colpito è il modo in cui si è messa a disposizione. Essere in Avis significa avere delle competenze nell’usare il computer e gestire gli archivi. Il primo giorno lei ci ha detto che non era granché capace ma che aveva tutta la voglia di imparare ad essere utile per la causa. La volontà di cercare di imparare cose fuori dalla sua routine era una cosa lodevole». Non solo Avis però. La famiglia della donna è sempre stata attiva nelle realtà locali di volontariato e ha sempre cercato di dare il proprio contributo all’interno del comune di Novi: «La famiglia è profondamente impegnata nel sociale. Anche il figlio fa parte di gruppi e associazioni del territorio. Si sono sempre dimostrati molto attivi e affezionati al mondo del volontariato» ha concluso Manicardi. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google