Morto a 93 anni il professor Vivoli: «Un pioniere della medicina preventiva»
Profondo cordoglio in città e nell’ateneo universitario modenese. Domani, lunedì 13 luglio, i funerali
MODENA. Sono previsti lunedì 13 luglio alle 10,30 nella chiesa di San Pietro, i funerali del professor Gianfranco Vivoli, scomparso all’età di 93 anni. Docente universitario, ricercatore e imprenditore sanitario Vivoli ha dedicato oltre mezzo secolo alla formazione di medici, alla ricerca scientifica e allo sviluppo dei servizi diagnostici sul territorio. Professore ordinario di Igiene presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Unimore dal 1978, ha ricoperto numerosi incarichi di prestigio all’interno dell’Ateneo. È stato direttore delle Scuole di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva e in Medicina del Lavoro, direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e, dal 2000 al 2008, del Dipartimento di Scienze di Sanità Pubblica.
La lunga carriera
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1961 e anche in Farmacia, specialista in Igiene e Medicina sociale e in Patologia clinica, ha formato intere generazioni di professionisti della sanità. La sua attività scientifica si è concentrata sui temi della prevenzione, degli effetti degli inquinanti ambientali e professionali sulla salute e della sicurezza stradale. Autore di oltre duecento pubblicazioni nazionali e internazionali, è stato responsabile per l’Italia del progetto di ricerca Oms-Cee sugli effetti neuropsicologici del piombo in età infantile e componente di importanti gruppi di lavoro europei dedicati ai fattori umani nei trasporti e alla prevenzione degli incidenti stradali. Accanto alla carriera accademica, Vivoli è stato tra i protagonisti della sanità privata modenese. Nel 1975 fondò insieme ad altri soci il laboratorio di analisi di viale Verdi, diventato negli anni un punto di riferimento per migliaia di cittadini. Nel progetto è poi entrato anche il figlio Roberto, oggi direttore sanitario. Profondo il cordoglio espresso dall’Università di Modena e Reggio Emilia. La rettrice Rita Cucchiara e l’intera comunità accademica hanno ricordato il valore di un docente e ricercatore che ha legato il proprio nome allo sviluppo della medicina preventiva.
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